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Economia
Obi: segnali di risveglio ma anche di debolezza, l'economia italiana non va

E’ tornato a crescere il Pil reale nel primo trimestre del 2019 segnando un rialzo dello 0,2% rispetto all’ultimo trimestre del 2018. Su base annua il Pil reale ha quindi registrato una crescita dello 0,1% dopo la dinamica piatta che lo aveva caratterizzato nella precedente rilevazione. Si tratta di un timido segnale di risveglio dell’economia italiana che continua a presentare segnali di debolezza. Infatti, a marzo del 2019 la produzione industriale diminuita dello 0,9% su base mensile e dell’1,4% su base annuale non confermando la crescita che l’aveva caratterizzata nel precedente mese di febbraio (+0,8% su base mensile e +0,9% su base annuale). Lo rileva una nota economica di OBIettivo Mezzogiorno dell’Osservatorio Banche-Imprese di Economia e Finanza, secondo cui, in linea con gli ultimi mesi, il tasso di inflazione è continuato a crescere in misura lieve (dati aggiornati al 20 maggio). Nel mese di aprile, i prezzi al consumo aumentano dello 0,2% su base mensile e dell’1,1% su base annuale. Continua al contrario il rallentamento della crescita dei prezzi alla produzione che su base annuale nel mese di marzo sono aumentati del 2,9% dopo la crescita del 3,1% evidenziata nel mese di febbraio. In controtendenza, nel mese di marzo il tasso di disoccupazione è leggermente diminuito attestandosi al 10,2% dal 10,5% del mese di febbraio. Una brusca frenata ha interessato le vendite al dettaglio che su base mensile si sono ridotte dello 0,3% per una diminuzione che ha raggiunto il 3,3% su base annuale. A confermare le difficoltà è anche l’indice della fiducia dei consumatori che nel mese di aprile è ulteriormente diminuito raggiungendo i 110,5 punti, dopo la diminuzione a 111,2 punti del mese di marzo. È proseguita negli ultimi mesi anche la riduzione della fiducia delle imprese il cui indice si è avvicinato alla soglia dei 100 punti: 100,6 punti nel mese di aprile. Si confermano ancora in parte positivi i segnali che provengono dal commercio con l’estero. Infatti, il surplus della bilancia commerciale italiana nel mese di marzo del 2019 è aumentato fino a raggiungere i 4,6 miliardi di euro grazie al valore delle esportazioni (pari a circa 41,5 miliardi di euro) che è risultato stabile rispetto allo stesso mese del 2018 ed un valore delle importazioni (pari a circa 36,9 miliardi di euro) che al contrario ha registrato una leggera flessione (-0,3%). Nel precedente mese di febbraio la bilancia commerciale aveva registrato un avanzo di 3,2 miliardi di euro con il valore delle esportazioni (pari a circa 37,5 miliardi di euro) aumentato su base tendenziale in misura leggermente superiore al valore delle importazioni (pari a circa 34,2 miliardi di euro): +3,4% contro +3,3%. E in questi giorni, l’Osservatorio di cui è presidente Salvatore Matarrese e direttore generale, l’economista Antonio Corvino (nella foto),  avvia un nuovo prodotto di monitoraggio del sistema Mezzogiorno: lo stato di salute del settore immobiliare.

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