Dal 2027 la pensione anticipata ordinaria richiede 42 anni e 11 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 11 mesi per le donne, un mese in più rispetto al 2026. Non è previsto un requisito minimo di età.
Restano regole differenti per lavoratori contributivi, precoci e alcune categorie impegnate in attività gravose o usuranti. Quota 103 e Opzione Donna, invece, non sono state riaperte per chi matura per la prima volta i requisiti nel 2027.
Pensione anticipata 2027, cosa cambia
Nel 2026 il requisito è ancora di 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne. Dal 1° gennaio 2027 l’adeguamento alla speranza di vita aggiunge un mese. L’Inps ha già recepito questa variazione, quindi non si tratta di una semplice previsione.
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Per il calcolo valgono in linea generale i contributi accreditati a qualsiasi titolo. Nell’Assicurazione generale obbligatoria resta il requisito di almeno 35 anni al netto di determinati periodi figurativi.
Dopo il raggiungimento del requisito contributivo opera normalmente una finestra di tre mesi prima della decorrenza della pensione.
Pensione anticipata 2027, chi può uscire con regole diverse
Per chi ha iniziato a versare contributi dal 1° gennaio 1996, esiste anche la pensione anticipata contributiva.
Nel 2027 l’età minima sale a 64 anni e un mese, con almeno 20 anni e un mese di contribuzione effettiva e un assegno iniziale di importo almeno pari alla soglia prevista dalla legge. La soglia ordinaria è pari a tre volte l’assegno sociale e viene ridotta per le donne con figli.
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Per i lavoratori addetti ad alcune attività gravose o particolarmente faticose l’incremento del 2027 non si applica. Per queste categorie il requisito dell’anticipata ordinaria rimane a 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne fino al 2028.
I lavoratori precoci, cioè chi può far valere almeno 12 mesi di contributi effettivi prima dei 19 anni e rientra nelle condizioni previste dalla legge, seguono una disciplina specifica. Il requisito generale sale nel 2027 a 41 anni e un mese, mentre alcune categorie di precoci impegnate in attività pesanti mantengono l’esenzione dall’adeguamento.
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Per i lavori usuranti continuano invece a valere requisiti agevolati propri, senza l’adeguamento alla speranza di vita nel biennio 2027-2028.
APE Sociale risulta prorogata soltanto fino al 31 dicembre 2026 nella normativa oggi vigente. Per utilizzarla con nuovi requisiti maturati nel 2027 servirebbe quindi una nuova proroga legislativa.


