Economia
Sole 24 Ore, crescono i ricavi (+6,6%) a 203,5 milioni di euro

Sole 24 Ore, CdA approva il Bilancio al 31 dicembre 2021 Ebitda positivo per 22,6 milioni. Ebit positivo per 5 milioni
Sole 24 Ore, crescono i ricavi: +6,6%
Si è riunito oggi, sotto la presidenza di Edoardo Garrone, il Consiglio di Amministrazione de Il Sole 24 Ore S.p.A., che ha approvato il Progetto di Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2021 e il Bilancio Consolidato di gruppo. Il Gruppo 24 ORE chiude il 2021 con un ebitda positivo per 11,3 milioni di euro, un ebit negativo per 15,3 milioni di euro e un risultato netto negativo per 21,0 milioni di euro.
Il patrimonio netto è pari a 13,9 milioni di euro, in decremento di 21,5 milioni di euro rispetto al patrimonio netto del bilancio consolidato al 31 dicembre 2020, che ammontava a 35,3 milioni di euro. Il mercato è condizionato, a partire dalla seconda metà di febbraio 2020, dall'emergenza sanitaria legata alla diffusione del virus Covid-19 e a partire da aprile 2021 registra segnali di crescita grazie al miglioramento del contesto pandemico e ad una crescente fiducia nella ripresa che stanno positivamente influenzando il mercato nel suo complesso.
I dati ADS dei principali quotidiani nazionali indicano per il periodo gennaio - dicembre 2021 un calo della diffusione totale delle copie cartacee sommate a quelle digitali del 5,1% rispetto al 2020, con un calo delle diffusioni della versione cartacea del 10,0% compensato in parte da un incremento della diffusione digitale dell'8,8 % (Fonte: elaborazione dati ADS gennaio - dicembre 2021)
I più recenti dati di ascolto del mezzo radiofonico fanno riferimento all'anno 2021 e registrano un totale di 33.850.000 ascoltatori nel giorno medio, in calo del 2,9% rispetto al 2019 (Fonte: RadioTER 2019-2021); i dati relativi all'anno 2020 non sono disponibili per la temporanea interruzione delle rilevazioni da parte degli istituti di ricerca, a causa dell'emergenza sanitaria legata al Covid-19.
Il mercato di riferimento della raccolta pubblicitaria del Gruppo chiude il 2021 con una crescita del 10,3% (netto pubblicità locale dei quotidiani), consolidando così i segnali di ripresa registrati a partire dal secondo trimestre 2021, dopo oltre un anno negativamente condizionato dall'emergenza sanitaria legata al Covid-19: i quotidiani chiudono a +4,5% (netto locale), i periodici a +3,6%, la radio a +10,4% e internet a +17,6% (Fonte: Nielsen gennaio/ dicembre 2021).
Il 2021 è stato un anno difficile per gli operatori del settore dell'editoria professionale, per l'onda lunga innescata dalla crisi dell'emergenza sanitaria Covid-19 ancora in atto, che però ha fatto registrare degli andamenti positivi rispetto ai dati 2020, in particolare per i settori giuridici (+3,9% rispetto al 2020) e fiscali (+6,0% rispetto al 2020).
A livello di supporti nel 2021 non sembrano mutare le tendenze in atto: nel complesso continua a crescere l'editoria elettronica (+4,1% rispetto al 2020), trainata dall'online e dai contenuti digitali, mentre prosegue il trend di contrazione dei supporti tradizionali (libri e periodici). Continua la crescita per i software gestionali (+5,3% rispetto al 2020), che vedono la crescente integrazione di contenuti editoriali digitali all'interno degli stessi.
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