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Taiwan rifiuta l’offerta di Trump: “Non produrremo il 50% dei chip negli Usa”

La Cina intanto osserva tutto e Xi avverte Taipei: “Niente interferenze esterne”. Sale la tensione

Taiwan rifiuta l’offerta di Trump: “Non produrremo il 50% dei chip negli Usa”

Taiwan dice no agli Stati Uniti, la guerra dei chip che coinvolge anche la Cina

Taiwan “non accetterà” di produrre il 50% dei propri semiconduttori negli Stati Uniti, ha affermato il principale negoziatore tariffario dell’isola, mentre Washington esercita pressioni su Taipei affinché produca più chip sul suolo americano.“Vorrei chiarire che questa è un’idea degli Stati Uniti. Il nostro team di negoziazione non ha mai preso un impegno 50-50 sulla divisione dei chip”, ha dichiarato il vice premier Cheng Li-chiun ai giornalisti a Taipei, aggiungendo che Taiwan “non accetterà una condizione del genere”.

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Il presidente cinese Xi Jinping ha invocato un “vero multilateralismo” di fronte ai “rapidi cambiamenti nella situazione internazionale”, alla vigilia del 76° anniversario della fondazione della Repubblica popolare cinese. Nel suo discorso, Xi ha anche sottolineato l’importanza di “opporsi fermamente alle attività separatiste che mirano all’indipendenza di Taiwan e alle interferenze esterne” in un contesto di crescenti tensioni intorno all’isola autogovernata, la cui sovranità Pechino rivendica e la cui “riunificazione” non ha escluso l’uso della forza.

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