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Spettacoli
Sanremo: Coletta, 'non sapevamo che Fedez avrebbe strappato foto di Bignami'

Sanremo: Mazzi, nuovi vertici Rai? Sì cambio narrazione

“Cambiare i vertici della Rai? Non dipende da me o solamente da me ma penso che lo faremo. E’ giusto cambiare la narrazione del Paese”. L’AGI incontra Giamarco Mazzi, sottosegretario alla Cultura, al termine di un suo intervento alla casa Siae di Sanremo. La sua è una prospettiva particolare perché per una decina di anni ha lavoratoro dietro le quinte del festival, anche con Amadeus in preparazione dell’attuale edizione, come direttore o codirettore artistico. “Credo che se si fa riferimento a quanto accaduto negli anni precedenti coi cambi di governo, e io non banalizzerei parlando di spoil system ma di modelli culturali che cambiano, quando una forza politica che è anche espressione di un’area culturale arriva al governo del Paese per volontà dei cittadini può esprimere dei propri dirigenti che proseguano un cammino facendo una loro proposta. La trovo la cosa più naturale del mondo”.

Stefano Coletta sarà ancora direttore dell’intrattenimento visti i brillanti risultati ottenuto con Sanremo? “Non faccio nomi perché poi parliamo di persone a cui sono legato da rapporti personali anche di amicizia. Non ci trovo niente di strano perché penso che sia un modo di arricchire il racconto del nostro Paese, la narrazione del nostro Paese, facendo cimentare persone diverse, poi magari gli attuali dirigenti avranno altri incarichi nei quali esprimere il loro talento”. Un punto fermo per Mazzi è che Sanremo resti della Rai perché, dice dopo che è emersa la possibilità di un interessamento da parte di un gruppo privato, il festival è “questo evento perché viene fatto dalla Rai, non è come un Mondiale di calcio chee può essere proposto da diversi braoadcaster”.

Il sottosegretario affronta anche i passaggi più velenosi, dal punto di vista politico, di questo festival.

Su Rosa Chemical, “la mia carissima amica Maddalena Morgante (la deputata di Fdi che ha criticato alla Camera dei Deputati il giovane artista) ha sbagliato e gliel’ho detto anche in privato. Le ho raccontato di essere cresciuto con la musica di Renato Zero e David Bowie. Io sono un 'sorcino' e, scherzando, le ho detto 'Vedi che non sono cresciuto così male'. Del resto Zero dopo essere stato molto trasgressivo si è schierato contro la droga e l'aborto". Mancano le famiglie tradizionali al festival?. "Sa quando si dice le maggioranze silenziose… Ma Amadeus ha fatto bene con qualche sbavatura e soprattutto ha il merito di avere ottenuto grandi risultati”. Tra quello che non gli è piaciuto c’è stata l’esibizione di Fedez. “Una volta le provocazioni erano autentiche e arrivavano da Pasolini, Celentano, Bene. Grandissimi artisti con una storia molto importante che avevano quasi il diritto di provocare. Oggi c’è il marketing delle provocazioni: Fedez è un artista commerciale che fa delle provocazioni dalla nave dello sponsor. Non ho nessun astio nei suoi confronti, la sua vicenda umana mi ha colpito molto ma credo che un artista non debba mettere in difficoltà chi gli da’ la possibilità di esprimersi, lui ha tradito il patto di fiducia con la Rai. Siamo tutti italiani, perché dobbiamo farci sgambetti di questo tipo?”.

Sanremo 2023: Amadeus, non permetterei a politico di dirmi cosa fare

"Non permetterei mai a nessun politico di dirmi cosa fare", ha detto Amadeus in conferenza stampa dopo avere ribadito di non avere mai ricevuto pressioni nella sua esperiensa sanremese

Sanremo 2023: Coletta (Rai), 'non sapevamo che Fedez avrebbe strappato foto Bignami'

Stefano Coletta: "Non eravamo assolutamente a conoscenza del fatto che Fedez avrebbe strappato la foto del viceministro Bignami" - "Avevamo ricevuto un testo del freestyle di Fedez con largo anticipo ma non era quello che lui ha poi portato in scena. Abbiamo saputo nell'imminenza della messa in onda che aveva deciso di modificarlo e che si era rifiutato di consegnare il nuovo testo", ha spiegato il direttore dell'Intrattenimento di Prime Time, Stefano Coletta, in risposta alle polemiche suscitate dalla performance del rapper, per la quale Fdi ha chiesto le dimissioni dei responsabili. "Rispetto a tutte le esibizioni - ha sottolineato Coletta - il nostro invito è stato sempre di non fare riferimenti politici, pur non essendoci un obbligo di par condicio, essendoci però appuntamenti elettorali in Lombardia e Lazio. E questo è il motivo per cui il giorno dopo mi sono fortemente dissociato da quanto fatto da Fedez".

Sanremo 2023, FdI attacca la Rai: "È stato killeraggio politico, chi sapeva di Fedez lasci"

"È scandaloso che la Rai abbia acconsentito lo spettacolino indegno di Fedez ai danni di un viceministro. Il quotidiano LaVerità stamane ci delizia tra l'altro con nuovi dettagli, che alcuni speravano evidentemente passassero in sordina. Lo show del rapper, paladino dell'antifascismo e giustiziere, non è stata un'improvvisata spiazzante, con foto stracciata del sottosegretario Bignami in diretta, da cui la Rai si è prontamente dissociata, ma provata prima della messa in onda e studiata a tavolino. Unica variazione rispetto alle prove? Evitare di sventolare la foto a testa in giù, stile piazzale Loreto. Dunque la Rai sapeva e non ha fermato questa pagliacciata, anzi si è dimostrata complice e compiacente, con successive e mendaci prese di distanza. Vogliamo chiarezza rispetto a questa vicenda: chi non è capace di garantire il pluralismo nella TV pubblica, dovrà lasciare il proprio posto", spiega Elisabetta Gardini, vice capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera.

Sulla stessa linea praticamente tutti i principali esponenti del partito del presidente del Consiglio. "Il doppiopesismo della Rai non è più accettabile. Gli attacchi di Fedez a un viceministro, con tanto di foto stracciata in diretta, non sono stati una spiazzante improvvisata, ma un vero killeraggio politico di cui i vertici Rai erano consapevoli e che, con compiacenza, hanno permesso. Questa è forse democrazia? Chiediamo chiarezza ai vertici Rai perchè averne consentito la performance, rileva complicità rispetto ad un vero e proprio attacco ad personam che è lontana dai valori costituzionali e democratici che tanto vengono millantati dal quel palco", le parole di Manlio Messina, vice capogruppo vicario di Fratelli d'Italia alla Camera.

"È evidente che i vertici della Rai fossero a conoscenza di ciò che sarebbe accaduto, diversamente, se non ne fossero stati a conoscenza sarebbe ancora più grave. Gli scenari sono quindi due: o un attacco alle Istituzioni avallato dai vertici che poi hanno mentito dicendo che non sapevano nulla, oppure la totale assenza di controlli e di controllo di quanto accade sulla TV pubblica, che è giusto ribadirlo non è proprietà di qualcuno, ma è di tutti i cittadini che con il loro canone garantiscono i lauti stipendi dei vertici e degli artisti. Non basterà una conferenza stampa per buttare la polvere sotto il tappeto questa volta, non basteranno le scuse, ma l'unico atto che ripristinerebbe il decoro del servizio pubblico sarebbero le dimissioni". Lo dice il senatore di Fratelli d'Italia, Marco Lisei.

"La Rai conosceva il contenuto dello show di Fedez, andato in scena sul palco di Sanremo, ma non ha fatto nulla per evitarlo. Questo emergerebbe dalle ricostruzioni pubblicate oggi su La Verità. Se questo fosse confermato, ci sarebbero gli estremi perché i vertici dell'azienda radiotelevisiva italiana lasciassero subito i loro incarichi. È dunque necessario che gli stessi vertici diano conto delle dinamiche dei fatti e che, in caso di responsabilità, traggano le conseguenze con le loro dimissioni. A chi dirige un ente pubblico così importante non può sfuggire la rilevanza di attacchi personali a esponenti politici, per di più, a due giorni da un voto che coinvolge un quarto degli elettori italiani", ha detto il presidente dei senatori di Fratelli d'Italia, Lucio Malan.

Sanremo: Malpezzi (Pd), 'Fdi chiede dimissioni dirigenti Rai? Tira aria di Minculpop'

"E' paradossale la richiesta di dimissioni da parte di Fdi dei dirigenti Rai responsabili dell'esibizione di Fedez: sul palco non ha detto o mostrato nulla che già non fosse pubblico e risaputo. Fdi intende governare limitando la libertà di espressione? Tira aria di Minculpop...". Così su Twitter la presidente dei senatori del Pd Simona Malpezzi replica ad alcune dichiarazioni di dirigenti di Fdi.

Mengoni pigliatutto a Sanremo 2023, vince anche la serata cover

Il favoritissimo Marco Mengoni, in testa alla classifica provvisoria, si aggiudica anche la serata dedicata a cover e duetti con l'esecuzione di un classicone iconico come "Let it be" in compagnia del coro gospel  Kingdom Choir. Amadeus e Gianni Morandi, questa volta accompagnati dall'attrice Chiara Francini, presenta ventotto riproposizioni di brani pescati da un arco temporale che va dal 1960 al 2009. 

Molti artisti hanno scelto di cantare brani propri o del proprio ospite. Curiose però le scelte di quei pochi che hanno deciso di azzardare, in particolare Colapesce Dimartino con Carla Bruni in "Azzurro" di Adriano Celentano; i Coma_Cose con i Baustelle in "Sarà perché ti amo" dei Ricchi e Poveri; Rosa Chemical con Rose Villain in “America” di Gianna Nannini; e poi Shari con Salmo in un medley di Zucchero. Altri medley di pesi massimi vengono dedicati a Eros Ramazzotti ed Edoardo Bennato, sul palco per ripercorrerli insieme a - rispettivamente - Ultimo e Leo Gassman. Gli applausi più scroscianti sono però per Giorgia ed Elisa.

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Dopo le polemiche e i numerosi appelli giunti dal mondo della politica, il Festival ha dedicato uno spazio al Giorno del Ricordo, che cade il 10 febbraio. Amadeus ha letto uno dei passaggi più drammatici di "La ragazza con la valigia" di Egea Haffner, una delle testimonianze più celebri del dramma degli esuli di Istria e Dalmazia, e menziona la tragedia delle foibe e dell'esodo. C'è anche spazio per un'altra sferzata antigovernativa, stavolta bonaria, a cura del solito Fedez, che invita Giorgia Meloni a legalizzare la marijuana dopo il medley con gli Articolo 31.

Ospiti della quarta serata Peppino Di Capri, che ritira il premio alla carriera, e il cast di Mare Fuori. Sul palco esterno e sulla nave di Sanremo Takagi e Ketra e La Rappresentante di Lista.

Mengoni resta primo in classifica

Marco Mengoni sempre più leader. Ancora primo nella classifica generale, davanta a Ultimo, Lazza, Mr.Rain e Giorgia. Dal sesto al ventottesimo posto, la classifica prosegue con Tananai, Madame, Rosa Chemical, Elodie, Colapesce e Dimartino, Grignani, Coma Cose, Moda, Articolo 31, Lda, Leo Gassman, Paola e Chiara, Ariete, Mara Sattei, Colla zio, Gianmaria, Cugini di campagna, Levante, Olly, Anna Oxa, Will, Shari, Sethu. 

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