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Esteri
Allarme nucleare su Chernobyl, Nyt: Putin ha ordinato un attacco terroristico

"Una catastrofe provocata dall'uomo è pianificata alla centrale nucleare di Chernobyl controllata dai russi"

Nuovo allarme nucleare su Chernobyl: il Governo ucraino ritiene che il presidente russo Vladimir Putin abbia "ordinato la preparazione di un attacco terroristico" nel sito della centrale nucleare". A darne notizia è il quotidiano americano New York Times citando i ministeri della Difesa e dell'Intelligence ucraini, e spiegando di non avere conferme sul campo. Il quotidiano americano cita un comunicato dei ministeri, secondo cui si tratterebbe di un'operazione 'false flag': le forze di occupazione russe, dice la nota,  "cercheranno di causare una catastrofe alla centrale nucleare di Chernobyl controllata dalla Russia, per poi accusare l'Ucraina del disastro". 

A distanza di poche la stessa agenzia di intelligence della difesa ucraina ha confermato che il presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin, ha ordinato la preparazione di un attacco terroristico alla centrale nucleare di Chernobyl. "Una catastrofe provocata dall'uomo è pianificata alla centrale nucleare di Chernobyl controllata dai russi, una responsabilita' che gli occupanti cercheranno di attribuire all'Ucraina", ha riferito l'agenzia.

Le forniture di energia elettrica alla centrale sono state interrotte mercoledi' scorso. Secondo il servizio statale ucraino per le comunicazioni speciali e la protezione delle informazioni (Ssscip), se l'elettricita' non dovesse essere ripristinata e il sistema di raffreddamento della centrale non dovesse funzionare, questo potrebbe condurre alla formazione di "una nube radioattiva" che potrebbe raggiungere "altre regione in Ucraina, Bielorussia, Russia ed Europa". 

Intanto, l'agenzia di stampa Reuters ha fatto sapere che il presidente russo ha riunito i fedelissimi in incontro del Consiglio di sicurezza russo. Il presidente ha dato il benvenuto "ai volontari che vogliono combattere" contro le forze ucraine: "Li aiuteremo ad arrivare in prima linea". Secondo quanto riporta Dagoscopai, il ministro della Difesa, Sergei Shoigu, ha proposto di consegnare i sistemi anti-tank Javelin e Stinger di fabbricazione americana alle forze di Luhansk e Donetsk. Sarebbero circa 16mila i volontari nei Paesi mediorientali pronti ad arrivare in aiuto delle regioni filorusse nel Donbass. Intanto, il presidente Putin ha espresso il suo appoggio alla proposta. 

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