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Esteri
Boris Johnson si salva dalla sfiducia Tory, ma ha il 41% del partito contro
Boris Johnson, primo ministro britannico

Boris Johnson supera la sfiducia del suo partito, ma il 40% dei deputati Tories ha votato contro di lui

Boris Johnson sopravvive alla mozione di sfiducia, ma il 40% dei deputati tories ha votato contro di lui. Come annunciato, alle 21 di ieri 6 giugno, ora di Londra, Sir Graham Brady, presidente del 1922 Committee, ha annunciato il risultato della votazione a scrutinio segreto, precisando che 211 Tories ha confermato la fiducia al premier, con 148 un voto contro di lui.

Alla fine sono stati 148 su 359 i deputati ribelli che hanno votato contro Boris Johnson, molti di più di quelli che i consiglieri del premier prevedevano. Numeri che ora fanno aumentare la paura che il partito conservatore possa essere stravolto da una guerra interna, dal momento che Johnson ha il sostegno di solo il 59% dei deputati. Meno di quello che registrò Theresa May nel 2018 che ottenne il 63% per poi dimettersi dopo sei mesi. Inoltre gli osservatori sottolineano che dei 211 deputati che hanno votato la fiducia a Johnson 160 sono membri del governo.

Johnson: “Non sono interessato a elezioni anticipate”

"Un buon risultato, convincente, finalmente possiamo andare avanti e concentrarci su quello che come governo facciamo per le persone". Così Boris Johnson ha definito "una buona notizia" il voto con cui 211 deputati conservatori gli hanno confermato la fiducia, con 148 che hanno votato contro. Alla giornalista che insisteva su questo, il premier britannico - che si è detto "grato ai colleghi" per la fiducia che gli hanno accordato ha replicato dicendo che ora ha un sostegno maggiore dei colleghi di quanto ha avuto quanto ha ottenuto la leadership nel 2019. "Certamente non sono interessato ad elezioni anticipate", ha poi detto ancora.

"Quello che vogliamo fare è usare questo momento, che credo sia decisivo e conclusivo, per andare avanti con la nostra agenda" ha aggiunto BoJo, mostrando di non avere nessuna preoccupazione per i 148 deputati tories, il 40% del partito, che ha votato contro di lui. Anzi sottolineando che "l'opportunità di essere uniti, mantenere le nostre promesse e rafforzare la nostra economia". La conferma della fiducia significa per Johnson che si può chiudere la pagina del Partygate per concentrarci "su quello che dobbiamo fare per aiutare al gente con il costo della vita, per mantenere le strade e le comunità più sicure".

Starmer: “La scelta è tra Tories divisi e laburisti con un piano per Paese”

"La scelta è più chiara che mai: tra dei Tories divisi che portano avanti Boris Johnson con nessun piano per affrontare i problemi o un partito laburista con un piano per affrontare la crisi del costo della vita e restaurare la fiducia nella politica". È quanto ha detto Keir Starmer, il leader laburista, in reazione al voto con cui è stata confermata la fiducia del partito conservatore in Boris Johnson, con il 40% del partito che però ha votato contro di lui. "Il partito laburista riporterà la Gran Bretagna sul binario giusto", ha concluso.


 

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