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Chi è l’attentatore di Cracovia: 24 anni, idee ultranazionaliste e undici armi in casa. Cosa sappiamo del killer

Originario del Voivodato di Świętokrzyskie, aveva idee radicali e ultranazionaliste

Chi è l’attentatore di Cracovia: 24 anni, idee ultranazionaliste e undici armi in casa. Cosa sappiamo del killer

Ha sparato contro la folla nel cuore di Cracovia, seminando il terrore tra i passanti e provocando sei morti e sedici feriti. Poi ha proseguito la sua corsa di violenza, aprendo il fuoco anche contro un tram. Il presunto autore della strage è un cittadino polacco di 24 anni, originario del Voivodato di Świętokrzyskie, che secondo le prime informazioni sarebbe stato “affascinato dalle ideologie di estrema destra” e avrebbe avuto convinzioni “molto radicali” e “ultranazionaliste”. Nella sua abitazione sono stati infatti trovati i corpi dei genitori e della sorella, tutti uccisi da colpi d’arma da fuoco.

Secondo le ricostruzioni, il ventiquattrenne è arrivato in Piazza del Mercato a bordo di una Subaru nera, con un’auto piena di munizioni. Ha quindi aperto il fuoco contro alcuni pedoni in via Sławkowska, per poi dirigersi verso la zona tra le vie Dietla e Stradomia. Durante il tragitto ha sparato anche contro un tram in Piazza di Ognissanti: il finestrino della cabina di guida è andato in frantumi, ma nessuno è rimasto ferito. Durante l’attacco, indossava abiti di tipo militare e utilizzava un fucile AR-15.

Le prime indiscrezioni su una sua presunta appartenenza alle forze armate sono state però smentite dal ministro della Difesa polacco, Władysław Kosiniak-Kamysz. Non risultano, infatti, legami con l’ambiente militare. Inoltre, il ventiquattrenne non aveva precedenti penali. Il giovane è stato gravemente ferito durante lo scontro a fuoco con gli agenti e trasportato in ospedale, dove si trova ricoverato in gravi condizioni. Una possibile matrice estremista è tra le piste seguite dagli investigatori, ma le autorità hanno precisato che molti elementi devono ancora essere verificati.

Il padre possedeva undici armi: l’ipotesi degli investigatori

La famiglia, originaria del comune di Waśniów, si era trasferita circa dodici anni fa a Ostrowiec Świętokrzyski. I corpi ritrovati in casa sono del padre, di 53 anni, della madre, di 52, e dela sorella, di 20. Tutti presentavano ferite da arma da fuoco e sarebbero probabilmente morti a causa delle lesioni riportate. Un elemento che potrebbe avere un ruolo nelle indagini riguarda il padre del giovane. Secondo il quotidiano Echo Dnia, l’uomo, che aveva 53 anni, possedeva legalmente undici armi. Tra le ipotesi al vaglio c’è quindi quella che il figlio possa averne utilizzata una appartenuta al genitore.

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