A- A+
Esteri
Covid, il disastro mondiale della Cina e del regime comunista

Covid, Cina responsabile della crisi sanitaria-economica mondiale

Partiamo da una notizia bomba ma purtroppo attesa: a Malpensa sono risultati positivi nei primi due voli dalla Cina il 46% dei passeggeri rientranti in Italia. Una percentuale altissima e pericolosissima, come ha dichiarato l’assessore al Welfare della Lombardia Guido Bertolaso. Una notizia che ci fa precipitare indietro di due anni e a quel maledetto 2020 in cui tutto ebbe inizio guarda caso proprio in Lombardia e a causa dei cinesi.

L’ulteriore plastica prova provata del fallimento del comunismo è infatti quella della gestione del Covid. Nel 2020 la Cina, non paga di aver infettato varie volte nella storia il mondo intero, è stato il focolaio di diffusione del virus che avrebbe provocato una pandemia.

La storiella dell’origine casuale nel mercato del pesce a Wuhan non solo non convince più nessuno, ma sa anche di ennesima beffa. Infatti il mercato è a 800 metri dal più grande centro mondiale di sperimentazione virale in cui si stavano e si stanno compiendo esperimenti di migrazione dei virus dei pipistrelli all’uomo.

Si studiavano armi biologiche e magari si stavano anche selezionando tipologie atte ad infettare determinati tipi di DNA, magari quelli Occidentali. La complicità della dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) gestita pessimamente dal suo direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus ha fatto il resto.

Eppure i due leader che hanno quasi distrutto il mondo sono ancora al loro posto: il comunista cinese Xi Jinping e Ghebreyesus, come “premio” per il disastro combinato, sono stati infatti rieletti. La Cina ha una responsabilità gravissima per tutti i morti e per il disagio provocato al mondo ma nessuno l’ha attaccata perché i leader mondiali ne hanno paura per motivi economici.

Solo l’ex Presidente Usa Donald Trump ebbe il coraggio di attaccarla direttamente e di chiedere esplicitamente del denaro per rimborsare il mondo intero. Solo lo stato del Missouri, tramite il suo procuratore generale Eric Schmitt, ha intentato una causa federale dichiarando che "il virus ha scatenato una pandemia come risultato diretto delle azioni intraprese dal regime del presidente cinese Xi Jinping”. E poi ancora:

"Durante le settimane decisive dell'epidemia iniziale, le autorità cinesi hanno ingannato l'opinione pubblica, occultato le informazioni cruciali, arrestato gli informatori anonimi, negato la trasmissione da uomo a uomo di fronte a prove crescenti, distrutto la ricerca medica critica, permesso a milioni di persone di essere esposte al virus e persino accumulato dispositivi di protezione individuale, causando così una pandemia globale che non era necessaria ed era prevenibile".

Per questo motivo lo stato del Missouri chiede un risarcimento: "per l'enorme perdita di vite umane, sofferenza umana e tumulti economici vissuti da tutti gli abitanti del Missouri dalla pandemia di Covid-19 che ha sconvolto il mondo intero". Azione meritoria, ma isolata negli stessi States.

Ma la Cina non solo è stata la responsabile della pandemia ma ha gestito in maniera disastrosa l’intera vicenda. Dapprima ha dato alla sua popolazione un vaccino assolutamente farlocco poi li ha chiusi nelle case per mesi e mesi, arrivando addirittura a sparare su chi usciva. Successivamente, quando tutto il mondo apriva poiché il virus mostrava tendenze a divenire endemico loro hanno continuato la pazzesca politica dello “zero contagi” pensando che potessero tenere chiusi ermeticamente più di un miliardo di persone.

Questo ha prodotto, di nuovo, un grossissimo problema per il mondo e come al solito l’OMS il cui direttore Ghebreyesus è sostenuto direttamente dalla Cina, è stata compiacente. Ora i comunisti cinesi si sono accorti di avere fatto una sonora cappellata con la chiusura totale e hanno invertito la rotta: “Contrordine compagni!”: si apre tutto. Risultato: centinaia di milioni di casi di Covid e ospedali collassati.

Ma quello che è più pericoloso per l’Occidente e per il resto del mondo è che i cinesi si stanno preparando a reinfettarlo per una seconda volta dopo aver selezionato nuove micidiali varianti dovute ai vaccini farlocchi e al grandissimo numero dei casi. Ora aprono tutto e mandano in giro per il globo le loro “bombe biologiche” come regalino per il resto dell’umanità. Come detto, il 26 dicembre è stato trovato positivo quasi un passeggero su due proveniente dalla Cina e atterrato a Milano. Il tutto nella solita compiacenza dell’Oms e nel silenzio complice dei governi occidentali.

Iscriviti alla newsletter
Tags:
cinacovid





in evidenza
Caso gioielli, Scotti punge Fagnani: “Belva addomesticata? Devi fare i nomi”

La conduttrice vs Striscia la Notizia

Caso gioielli, Scotti punge Fagnani: “Belva addomesticata? Devi fare i nomi”


in vetrina
Affari in Rete

Affari in Rete


motori
Lamborghini Urus SE: l'icona dei super SUV diventa ibrida

Lamborghini Urus SE: l'icona dei super SUV diventa ibrida

Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.