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Esteri
Elezioni 2021: Germania, Perù, Hong Kong e… ecco dove si vota nel mondo

Africa

Il primo paese ad andare al voto nel continente africano sarà l’Uganda, che terrà le elezioni generali a gennaio 2021. In Somalia invece l’8 febbraio si voterà con elezioni indirette per indicare i parlamentari e il prossimo presidente. Il primo ministro Mohamed Hussein Roble ha sottolineato come il governo si stia impegnando per far svolgere delle elezioni credibili e pacifiche. Tornate elettorali anche per il Ciad (prima presidenziali, poi parlamentari), il Benin e il Congo, in cui difficilmente usciranno sorprese dalle urne. In Niger a febbraio potrebbe aver luogo il secondo turno delle presidenziali.

In Etiopia le politiche e le regionali erano previste nel 2020 ma causa Covid sono slittate al 5 giugno 2021. Il rinvio è stato tra i principali motivi dello scoppio della guerra nella regione settentrionale del Tigray. In Zambia invece si voterà in agosto, con il paese in forte difficoltà economica, mentre in Gambia a dicembre con il presidente Adama Barrow che ha deciso di ricandidarsi. Anche Capo Verde e il Somaliland andranno al voto, mentre per dicembre sono previste le elezioni in Libia. Il paese nordafricano è diviso in due e ancora non è certo chi si candiderà e se la popolazione riuscirà ad andare pacificamente alle urne.

Profughi in fuga dalla regione del Tigray
Profughi in fuga dalla regione del Tigray

America

Anche nel continente americano saranno diverse le elezioni. Le due isole di Trinidad e Tobago dovrebbero andare al voto per eleggere l’Assemblea il 25 gennaio. Il 7 febbraio ci saranno le presidenziali in Ecuador, in cui il l’ex presidente Rafael Correa, non potendo correre neanche per la vicepresidenza, sostiene la lista di Arauz e Rabascall.

Tra febbraio e marzo si terranno poi le elezioni locali in Giamaica e Belize, le legislative a El Salvador e ad Antigua e Barbuda, mentre in Honduras e Curacao quelle generali. In Cile per adesso sono previste le elezioni per l’11 aprile per la formazione di una Assemblea Costituente con l’obiettivo di redigere una nuova Costituzione. A novembre poi si voterà per le presidenziali e le parlamentari, mentre nel paese continuano le proteste violente da parte della popolazione che chiede le dimissioni del presidente Sebastian Pinera.

Cile Un manifestante sventola la bandiera cilena durante le proteste contro il presidente Pinera dello scorso novembreUn manifestante sventola la bandiera cilena durante le proteste contro il presidente Pinera dello scorso novembre
 

Anche in Perù l’11 aprile si andrà alle urne, dopo che nello scorso novembre le numerose manifestazioni, duramente represse dalla polizia, hanno portato in piazza migliaia di persone e fatto cambiare tre presidenti nel giro di una settimana.

A giugno l’isola caraibica di St. Lucia terrà le elezioni legislative, mentre per il 6 luglio sono previsti circa 95 milioni di persone al voto in Messico. Nella “Jornada electoral” si voterà per le federali e per le amministrative, per una tornata che viene considerata come la più importante di sempre nella storia del paese. In Argentina al voto si andrà il 24 di ottobre per rinnovare parte delle due camere del Parlamento. Anche le isole Falkland e il Nicaragua prenderanno la via delle urne alla fine dell’anno mentre un Haiti in subbuglio ancora non ha indicato la data delle prossime elezioni, già rinviate da mesi. Negli Usa a novembre si tornerà ai seggi in alcuni stati per le legislative e per l’elezione di alcuni governatori o membri del congresso.

Asia

Spostandosi nel continente asiatico il primo paese a votare sarà il Kirghizistan. Dopo le elezioni di ottobre, annullate a seguito delle forti proteste nel paese, il 10 gennaio i cittadini andranno alle urne per scegliere il presidente e per approvare una nuova carta costituzionale. Nello stesso giorno anche il Kazakistan terrà le elezioni parlamentari per il Mazhilis, la camera bassa.

Il 21 febbraio ci saranno le elezioni per l’Assemblea Nazionale del Laos mentre il 23 maggio per quella del Vietnam. Per Israele anche il 2021 sarà anno di elezioni, dopo lo scioglimento del Parlamento. A marzo gli israeliani andranno al voto per la quarta volta in due anni. Altra tornata che sarà molto importante è quella delle presidenziali in Iran, previste per il 18 giugno, da cui uscirà il nome del successore di Hassan Rouhani. Sempre a giugno in Iraq si terranno le parlamentari. Nel 2021, inoltre, si dovrebbe votare in Siria per le presidenziali, anche se manca una data sicura.

Benny Gantz e la moglie alle urne durante le ultime votazioni parlamentari in IsraeleBenny Gantz e la moglie alle urne durante le ultime votazioni parlamentari in Israele
 

A Hong Kong si voterà il 5 settembre per il parlamento locale, dopo il rinvio causa pandemia (restando alle comunicazioni ufficiali) delle elezioni previste per il settembre scorso. Una decisione presa l’estate scorsa in un momento di forti proteste nella città a seguito della messa in vigore della nuova legge sulla sicurezza nazionale cinese. Sempre in autunno si terranno le elezioni presidenziali e della camera bassa in Giappone.

Europa

Nel Vecchio Continente si comincia il 24 gennaio, con le elezioni del presidente della Repubblica del Portogallo. In Kosovo si va verso elezioni politiche anticipate dopo la sentenza della Corte costituzionale sull’illegittimità del governo Hoti. È possibile il ricorso ai seggi tra la fine di gennaio e febbraio. In primavera ci sarà inoltre l’elezione presidenziale. Anche in Bulgaria doppie elezioni: il 28 marzo le parlamentari mentre in autunno le presidenziali. In Olanda invece si terranno le elezioni legislative il 17 marzo.

Fissata anche la data delle parlamentari in Albania (25 aprile) e delle elezioni nel Regno Unito, quando Scozia, Galles e la città di Londra voteranno (6 maggio). Il Regno Unito post Brexit dovrà quindi affrontare la prova del sempre più forte indipendentismo scozzese.

Il 23, sempre di maggio, sono previste le elezioni parlamentari a Cipro, così come nel mese di settembre sia in Norvegia (13) che in Islanda (25).

Angela Merkel
Angela Merkel

In Russia invece, il 19, avranno luogo le elezioni legislative. Per importanza forse la tornata elettorale in Europa più rilevante nel 2021 sarà quella in Germania. I tedeschi andranno alle urne il 26 settembre per decidere il successore di Angela Merkel e la composizione del nuovo Parlamento federale. Anche la popolazione della Repubblica Ceca, il 15 e 16 ottobre, sceglierà i propri rappresentanti in Parlamento.

Oceania

In Australia occidentale sono previste per il 13 marzo le elezioni generali mentre si voterà anche alle Samoa, nel prossimo aprile, e nel regno di Tonga a novembre.

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