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Forza Nuova? Non è solo. In Europa tanti partiti “nostalgici” d’estrema destra

Dal Front National (oggi Rassemblement) ai Democratici Svedesi, da Vlaams Belang ad Alba Dorata, sono tanti i partiti con originaria ispirazione neofascista

Dal Front National (oggi Rassemblement) ai Democratici Svedesi, da Vlaams Belang ad Alba Dorata, sono tanti i partiti con originaria ispirazione neofascista. Tanti sovranisti restano in posizione ambigua

La devastazione della sede nazionale della Cgil di sabato 10 ottobre a Roma ha portato al centro del dibattito politico italiano la sorte di Forza Nuova. Il Partito Democratico ha chiesto di sciogliere Forza Nuova e chiede al governo di “dare seguito al dettato costituzionale in materia di divieto di riorganizzazione del disciolto partito fascista e a dare seguito alla conseguente normativa vigente adottando i provvedimenti di sua competenza per procedere allo scioglimento di Forza nuova e di tutti i movimenti politici di chiara ispirazione neofascista artefici di condotte punibili ai sensi delle leggi attuative della XII disposizione transitoria e finale della Costituzione repubblicana”.

Mentre il dibattito italiano si infiamma, bisogna ricordare che non solo in Italia esistono forze politiche che vengono considerate mosse da ispirazione neofascista o comunque di estrema destra. Qualche esempio? Impossibile non partire dal Rassemblement National di Marine Le Pen, nonostante la figlia di Jean-Marie abbia di recente cercato di dare una piccola svolta al centro in vista delle elezioni presidenziali del 2022. Del resto, anche Le Pen padre fece di tutto per presentare il partito non come un tradizionale partito nazionalista neo-fascista, ma come una forza politica trasversale: di “destra” perché attenta ai valori patriottici, di “sinistra” perché attenta ai problemi sociali, di “centro” perché attenta ai valori cristiani. Ma Marine ci sta provando in maniera più convinta, tanto da lanciare un processo di “dediabolisation”, cioè una sorta di rimescolamento per ripulirsi dalle simpatie fasciste del padre. Tanto che tra i due non corre più buon sangue, per usare un eufemismo. 

In Germania, Alternative fur Deutschland è cresciuto per anni arrivando quasi a essere il terzo partito. Il partito è stato accusato di antisemitismo, di razzismo e di ridurre le responsabilità della Germania nazista negando l’Olocausto, ma come accaduto in Francia con il Rassemblement National, di recente ha cercato di darsi una veste meno estrema per sperare nel coinvolgimento da parte della Cdu quantomeno sul piano locale. Considerati di ispirazione neofascista anche i Democratici svedesi di Jimmie Åkesson e il Vlaams Belang in Belgio. 

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Nel primo caso, il leader Akesson ha però espulso le frange estreme appartenenti a gruppi e circoli di suprematisti bianchi e circoli filonazisti vicini al Nordic Resistance Movement e lavorato a una formazione più istituzionale. Tanto che anche il simbolo è stato cambiato: da una torcia si è passati a un fiore che richiama i colori della bandiera svedese. Il Vlaams Belang è invece il diretto successore del Vlaams Blok (Blocco Fiammingo), che aveva decretato il suo autoscioglimento a seguito di una condanna, da parte della Corte di cassazione del Belgio, per violazione della legge belga del 1981 sul razzismo e la xenofobia.

In Finlandia i Veri finlandesi, partito sovranista, xenofobo e di estrema destra, è arrivato a una manciata di voti dalla vittoria elettorale alle elezioni politiche di aprile 2019. Guidati da Jussi Halla-aho sono alleati della Lega di Matteo Salvini all’interno del cosiddetto asse sovranista. Per non dimenticare poi Alba Dorata, il partito greco di estrema destra riconosciuto nell’ottobre 2020 come organizzazione a delinquere, responsabile di omicidio, di tentato omicidio e di vari attacchi contro migranti ed esponenti di sinistra dalla corte di appello di Atene.

Ci sono poi un’ampia serie di partiti sovranisti di destra che non sono nati come eredi di movimenti ispirati a fascismo o neofascismo ma che strizzano l’occhio a questi movimenti anche a scopo elettorale. Capita per esempio con Vox in Spagna, partito fondato alla fine del 2013 da alcuni dissidenti del Partito Popolare, che scontenti delle posizioni prese dai propri leader su diverse questioni, tra cui la chiusura delle frontiere e il multiculturalismo, appoggiavano in generale una visione della società spagnola più conservatrice. 

Ecco la tendenza a livello europeo che segna una differenza col caso di Forza Nuova: esistono partiti di ispirazione neofascista, ma anche partiti semplicemente sovranisti che giocano sull’ambiguità dei loro rapporti con il passato che da molti è temuto ma da altri è venerato.