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Esteri
G7 a Taormina, un flop annunciato

 

In questo G7, tutto al ribasso, l'unica nota positiva è stato il meraviglioso spot per il paese Italia e le sue bellezze trasmesso in tutto il mondo. Le vie di Taormina, l'anfiteatro, il concerto dell'orchestra della Scala, le Frecce Tricolori , le immagini sullo Stretto e pure il Sindaco di Catania, Enzo Bianco che guidava il tour delle mogli dei leader.

 

IL FLOP DEL G7. DIFFICILE TROVARE RISULTATI.

 

Per quanto riguarda invece il risultato vero del vertice è arduo trovare qualcosa di significativo e non scontato.

 

Infatti occorre veramente una bella faccia di bronzo per non vergognarsi quando si constata che, dopo due striminzite giornate di lavori dei 7 capi di stati dei paesi più industrializzati al mondo, protetti da uno spiegamento di 10000 forze dell'ordine( davvero super) e vivisezionati da tutti i media internazionali è saltato fuori un accordo di massima ( sconosciuti i termini concreti) solo sulla lotta al terrorismo. 

 

IL FLOP DEL G7. UNO SPOT PER L'ITALIA.

 

Ma come, per lottare uniti contro il terrorismo islamico che da anni rappresenta una minaccia mondiale, occorre organizzare un simile evento?

 

In realtà i temi in agenda erano quattro: terrorismo,migranti,protezionismo commerciale e l'accordo sul clima di Parigi.   

 

Per quanto riguarda il terrorismo la decisione era obbligata ma si sarebbe potuto fare qualcosa di più. Ad esempio decidere di usare il pugno duro contro i giganti dei social, colpevoli di fare cassa di risonanza all'Isis.

Il richiamo dei 7 grandi  a FB, You tube e alla rete in generale, per essere maggiormente attenti e veloci nel cancellare i video di propaganda islamica estrema, è suonato molto molto debole.

 

IL FLOP DEL G7. NULLA DI FATTO SUI MIGRANTI.

 

Peggio è toccato al tema migranti, problema chiave per l'Italia.

In fondo i flussi interessano solo al nostro paese, poco agli europei, meno di zero al tycoon americano e quindi il risultato ottenuto è stato a dir poco catastrofico. 

Ad ogni paese sarà consentito decidere la propria politica di apertura e difesa dei confini per gestire il fenomeno migratorio. 

In poche parole si è aperta la strada alla possibilità di alzare pure i muri.

 

Qualche timida apertura americana sul protezionismo commerciale ma posizione ferma e netta sul no all'accordo sul libero scambio Tpp.

 

IL FLOP DEL G7. SEI CONTRO UNO SUL CLIMA.

 

 

Sul clima, ancora più marcate le distanze fra i sei a favore e l'uno contro. 

E l'uno, il presidente americano, avendo pudore di non dire un altro no, stavolta netto, si è inventato una 'settimana per pensarci su'. 

 

A lato dei lavori un po' di siparietto incentrato soltanto sulla coppia americana, che, nel bene e nel male , ha mediaticamente fatto sparire tutti gli altri: dalle tirate d'orecchi di Trump alla Merkel per il cattivo surplus commerciale tedesco, dalle passeggiate della regina Melania seguita da qualche valletta ( chi ricorda le altre signore presenti?) guidate da un prodotto tipico della Sicilia il Sindaco di Catania, Enzo Bianco ed infine gli equilibrismi diplomatici nella conferenza stampa finale e i sorrisi studiati, da perfetto anfitrione, del nostro premier Gentiloni (Paolo per Melania Trump).

 

IL FLOP DEL G7. MELANIA REGINA DI TAORMINA.

 

 

Un campione di diplomazia il nostro premier quando, ultimo a lasciare la nave, ha dato ai media una sintesi dei risultati:' abbiamo ottenuto un impegno comune sul terrorismo e saremo fermi e decisi con i giganti dei social. L'America è il nostro principale alleato ma non abbiamo nascosto differenze ( perbacco a Trump fischiano ancora le orecchie) ma in fondo discutere è sempre utile.

E poi la chiusa finale, sostenendo che il tycoon americano era persino interessato al drafting dei lavori( praticamente non si è perso una carta di dettaglio).

Gli altri se ne sono andati via velocemente e la partita si è chiusa con ben pochi risultati.

 

IL FLOP DEL G7. I MANIFESTANTI AA FARE IL BAGNO.

 

Pure al ribasso la manifestazione degli antagonisti.

È bastata una carica di alleggerimento della polizia e i 'black block' nostrani hanno pensato bene di chiudere con la protesta e di andare in spiaggia. 

In fondo il tempo era splendido per un bagno.

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