Louvre, ecco il video completo del furto da 87 milioni di euro - Affaritaliani.it

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Ultimo aggiornamento: 16:06

Louvre, ecco il video completo del furto da 87 milioni di euro

Diffuse le immagini della rapina da 87 milioni: quattro minuti per il colpo del secolo

Quattro minuti esatti, due uomini mascherati, un museo tra i più sorvegliati del mondo e un bottino da record. A tre mesi dal clamoroso furto al Louvre, spunta un video inedito che mostra per la prima volta l’azione dei ladri all’interno della Galleria Apollo, dove erano custoditi i preziosi gioielli della Corona di Francia.

Il filmato, proveniente dal sistema di videosorveglianza del museo parigino e trasmesso dal programma francese Sept à Huit, documenta passo dopo passo quella che è stata definita la “rapina del secolo”. Nelle immagini si vedono due banditi incappucciati irrompere nella sala, dirigersi con sicurezza verso le teche e frantumarne i vetri con gesti rapidi e coordinati.

Uno dei malviventi utilizza l’avambraccio per rompere il vetro e infilare la mano all’interno della vetrina. In pochi secondi afferra collane, bracciali e monili di valore inestimabile, infilandoli in tasca e poi in una borsa portata appositamente per il colpo. Subito dopo i due collaborano per sfondare una seconda teca, più grande, prima di darsi alla fuga.

Tutto avviene tra le 9:35 e le 9:39 del mattino: appena quattro minuti per sottrarre otto gioielli storici, tra cui la celebre collana di smeraldi e diamanti donata da Napoleone I all’imperatrice Maria Luisa. Il valore complessivo del bottino è stato stimato in circa 87 milioni di euro.

All’esterno del museo, ad attenderli c’erano altri due complici a bordo di potenti scooter, pronti a garantire una fuga fulminea. Nella concitazione i rapinatori hanno però perso un pezzo importante: una corona tempestata di diamanti e smeraldi, ritrovata poco dopo dagli investigatori.

Le indagini sono partite immediatamente. Dopo una settimana sono stati arrestati due uomini, entrambi trentenni e originari di Seine-Saint-Denis, già noti alle forze dell’ordine per furti con scasso. Uno di loro è stato fermato all’aeroporto Charles de Gaulle mentre tentava di imbarcarsi per l’Algeria. Decisiva, per identificarli, la traccia di dna trovata su un casco abbandonato sulla scena del crimine.

Nonostante i primi arresti, dei gioielli rubati non c’è ancora traccia. Un quarto componente della banda è stato fermato nelle settimane successive, mentre una donna inizialmente sospettata di complicità è stata poi rilasciata.

La diffusione del video riaccende ora i riflettori su una vicenda che ha scosso la Francia e il mondo dell’arte, sollevando interrogativi sulla sicurezza dei grandi musei internazionali. Immagini che raccontano con impressionante freddezza come sia stato possibile violare uno dei luoghi simbolo della cultura mondiale.