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Esteri
Omicidio Abe? Giappone sempre più filo Nato e Usa. Rischio escalation con Xi

Come cambia il Giappone dopo la morte di Abe

Mentre gli investigatori stanno provando a chiarire i contorni dell'attentato, l'omicidio di Shinzo Abe sembra avere già un risultato molto concreto: il Giappone sarà ancora più vicino agli Stati Uniti. Il Partito liberal democratico ha infatti trionfato al voto per il rinnovo della metà dei seggi della Camera alta del Parlamento di Tokyo, mentre il segretario di Stato americano Antony Blinken è subito andato a Tokyo per mettere al sicuro e anzi cementare l'alleanza col paese nipponico, considerato un partner chiave nella strategia anti cinese della Casa Bianca.

Il voto di ieri è stato ovviamente segnato dall'omicidio e secondo diversi analisti potrebbe aver spinto a una vittoria ancora più sostanziosa il Partito liberaldemocratico, quello di Abe, che era comunque già avviato all'affermazione elettorale come accade quasi ininterrottamente da decenni fatta salva una breve parentesi con l'attuale opposizione al potere proprio durante la tragedia di Fukushima. I conservatori di Abe dell'attuale premier Fumio Kishida hanno ottenuto 63 seggi, più della metà dei 125 in palio. In totale il partito e l'alleato Komeito hanno conquistato 76 seggi. Più solida, quindi, la maggioranza alla Camera alta (248 seggi).

Kishida, il cui mentore politico è stato proprio Abe, ha subito promesso di portare avanti "l'eredità" dell'ex primo ministro Il fronte per la riforma della Costituzione si è assicurato, secondo i nuovi conteggi, 179 seggi alla Camera alta. Per il Partito liberal democratico è il miglior risultato dal 2013, con 12 seggi conquistati anche dal Japan Innovation Party, che sostiene una riforma della Costituzione.

Questo significa che il Giappone potrebbe presto cambiare l'articolo 9 che prevede che il Giappone non abbia un esercito ma solo forze di autodifesa. Eredità della costituzione imposta dagli Stati Uniti alla fine della seconda guerra mondiale volta a impedire il ritorno dell'imperialismo giapponese. Abe era un fautore dell'aumento delle spese militari e del superamento dell'articolo 9 che impedisce al Giappone di avere un vero e proprio esercito. Abe ha accentrato all'ufficio del primo ministro una serie di decisioni legate alla sicurezza. Ora l'amministrazione Kishida, meno assertiva, potrebbe avere una maggiore spinta sul tema.

Anche perché la Cina è vista con sempre maggiore timore da Tokyo, Da quando si era dimesso da premier Abe aveva assunto una linea più aggressiva su Pechino, accelerando una trasformazione cominciata nel 2020 dopo la cancellazione della visita di Xi Jinping. Negli scorsi mesi, l'ex premier aveva rotto un tabù dando esplicitamente la disponibilità a ospitare testate nucleari americane e fornendo appoggio incondizionato a Taiwan, chiedendo alla Casa Bianca di abbandonare la sua ambiguità strategica.

Le sue dichiarazioni erano state prese di mira dai media cinesi e avevano contribuito, insieme alla decisa linea di Kishida sull'invasione dell'Ucraina, a mettere Tokyo nel mirino di Pechino e Mosca. Non è un caso che sul web cinese diversi utenti nazionalisti abbiano esultato per l'attentato, con Abe identificato come leader di un movimento revisionista. Così come non sono un caso le costanti manovre navali di Cina e Russia al largo del territorio giapponese.

A poche ore dalla chiusura dei seggi, peraltro, gli Stati Uniti sono accorsi a Tokyo per cementare il rapporto. Il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, ha porto le proprie condoglianze al primo ministro giapponese Kishida. Abe è stato un "un uomo con una visione con la capacità di realizzare quella visione", ha detto Blinken, incontrando i giornalisti a Tokyo, dopo un incontro con Kishida, e durante il suo lungo mandato come primo ministro "ha fatto più di chiunque altro" per portare le relazioni tra Giappone e Stati Uniti a nuove vette. "Faremo tutto quello che potremo per aiutare i nostri amici a sopportare il peso di questa perdita", ha aggiunto Blinken, che ha consegnato a Kishida una lettera per la famiglia di Abe del presidente Usa, Joe Biden, che dopo la notizia della morte di Abe si era recato in visita all'Ambasciata giapponese a Washington per firmare il libro delle condoglianze.

Di recente Tokyo ha partecipato per la prima volta al summit della Nato con Kishida in persona. E si è avvicinata sempre di più a Washington e Alleanza Atlantica. L'omicidio di Abe potrebbe accendere ulteriormente le tensioni tra Giappone e Cina, i due giganti asiatici che non si sono mai dimenticati di essere rivali.

 

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