Esteri
Ucraina, Volenterosi e Usa firmano la "Dichiarazione di Parigi". Il Regno Unito accelera, Starmer: "Il Parlamento voterà per l'invio di truppe inglesi"
Macron parla di "garanzie di sicurezza robuste" per Kiev. Starmer: "Fatti progressi reali"

Primo ministro Starmer accoglie il presidente ucraino Zelenskyy al numero 10 di Downing Street
Starmer: "Il Parlamento britannico voterà sull'invio di militari in Ucraina"
Dopo la firma della Dichiarazione di Parigi, il Regno Unito accelera. Il Parlamento britannico sarà infatti chiamato a votare su qualsiasi dispiegamento di militari in territorio ucraino nell'ambito della forza multinazionale di garanzia per Kiev a cui Londra si è impegnata a contribuire - dopo un eventuale cessate il fuoco con la Russia - attraverso la firma della dichiarazione d'intenti sottoscritta ieri assieme ai leader di Francia e Ucraina a margine del vertice di Parigi della cosiddetta Coalizione dei Volenterosi. Lo ha affermato Keir Starmer durante il Question Time del mercoledì alla Camera dei Comuni. Il premier ha poi parlato di "progressi reali" per le garanzie di sicurezza pro Kiev.
Ucraina, patto Ue-Usa sulla sicurezza futuro di Kiev
Kiev ha concordato insieme agli europei, un sistema di garanzie di sicurezza per l'Ucraina. In una "Dichiarazione di Parigi", i 35 paesi membri della "Coalizione dei volenterosi", per lo più europei, hanno concordato di schierare una forza multinazionale in Ucraina e partecipare al monitoraggio di questo potenziale cessate il fuoco sotto la "leadership" americana, una volta raggiunto un accordo di pace, ancora molto ipotetico, con la Russia.
Questa dichiarazione "riconosce per la prima volta" una "convergenza operativa" tra la Coalizione, Ucraina e Stati Uniti, con garanzie di sicurezza "robuste" per evitare una "resa ucraina" e una "nuova minaccia" per il paese, ha dichiarato il presidente francese Emmanuel Macron.
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Dal suo canto Mosca continua a insistere sulle sue richieste: Putin vuole l'intera regione mineraria e industriale del Donbass, nell'Ucraina orientale, inclusi i territori ancora controllati dall'esercito di Kiev. Il presidente ucraino ha ricordato che alcune "idee" - inclusa la smilitarizzazione dei territori contesi - erano sul tavolo, e ha suggerito di discuterle "a livello dei leader". Sperando in futuri "compromessi", Steve Witkoff ha riportato "progressi significativi".
