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Esteri
Usa, Trump si prende la Corte Suprema: nominata l’ultracattolica Coney Barrett

USA, TRUMP NOMINA BARRETT. TRIONFO REPUBBLICANO

“Un momento epocale per l’America” e un trionfo dal punto di vista politico per Donald Trump a una settimana dall’Election Day. Il Senato ha approvato 52 a 48 la conferma alla Corte Suprema di Amy Coney Barrett, 48 anni e 7 figli, cattolica, conservatrice e anti-abortista. È il terzo giudice della Corte Suprema (su 9) scelto dal tycoon. Prima di lui solo Ronald Reagan era riuscito in questa impresa. Barrett sostituisce la giudice e icona liberal Ruth Bader Ginsburg, scomparsa lo scorso 18 settembre all’età di 87 anni. “Sarò indipendente dalla politica e dalle mie preferenze”, assicura Barrett dopo il giuramento durante una pomposa cerimonia alla Casa Bianca con tanto di saluto finale dal balcone del South Lawn stile regina Elisabetta da Buckingham Palace.

USA, TRUMP NOMINA BARRETT PRIMA DELL'ELECTION DAY

La senatrice Susan Collins è stata l’unica repubblicana a votare contro la nomina dell’ex pupilla del giudice Antonin Scalia, padre degli “originalisti”. È la prima giudice della storia moderna a venire confermata con una maggioranza così risicata, ovvero senza sostegno bipartisan. La sua conferma non è mai stata in dubbio, ma quello che premeva a Trump è che avvenisse prima dell’Election Day. Così è stato e lui ha festeggiato alla grande, tra l’altro nel giorno del compleanno della perenne rivale: Hillary Clinton. Un dettaglio maliziosamente sottolineato su Twitter dai senatori repubblicani della commissione giustizia: “Amy Coney Barrett confermata. Buon compleanno @Hillary Clinton.

USA, TRUMP NOMINA BARRETT: LA CORTE ORA E' A TRAZIONE CONSERVATRICE

La composizione della Corte vede ora una schiacciante maggioranza di conservatori (Samuel Alito, Neil Gorsuch, Brett Kavanaugh, Clarence Thomas, il giudice capo John Roberts e Barrett) e solo tre liberal (Stephen Breyer, Elena Kagan, Soi Sotomayor).  Nel 2000 fu la Corte Suprema a consegnare la vittoria al repubblicano George W. Bush contro Al Gore e proprio Scalia consigliò  ai democratici di “farsene una ragione”. Il Grand Old Party non ha perso un minuto. La corsa per la conferma è scattata la stessa notte della morte di Ginsburg. “Abbiamo dato un importante contributo al futuro di questo Paese. Molto di quello che abbiamo fatto potrebbe venire disfatto prima o poi ma non saranno in grado di disfare questo per molto tempo a venire”, ha sottolineato il leader di maggioranza al Senato Mitch McConnell.

USA, TRUMP NOMINA BARRETT: OLTRE 200 GIUDICI NOMINATI DAL TYCOON

L’incarico alla Corte Suprema è a vita e i tre giudici nominati da Trump sono tutti giovani: Barrett ha 48 anni,  Gorsuch 53 e Kavanaugh 55. Complessivamente il tycoon ha nominato oltre 200 giudici nel suo primo mandato, compresi 53 in influenti circuiti e 162 giudici distrettuali. A questo punto è secondo solo a Jimmy Carter per numero di giudici nominati. Il 3 novembre si vota. Sul tavolo della Corte potrebbe arrivare la decisione più grande: chi ha vinto le elezioni e chi è il presidente degli Stati Uniti. Solo in questo caso, il favorito non è il democratico Joe Biden ma Donald Trump.

USA, CHI E' CONEY BARRETT: LA CONSERVATRICE CON 7 FIGLI

Classe 1972, nata a New Orleans, in Louisiana, scuola cattolica femminile (la St. Mary’s Dominican High School), poi Rhodes College (massimo dei voti e lode, 1994) e Notre Dame University (summa cum laude, 1997). Ha svolto la pratica con due stelle del diritto americano: prima nel 1997-1998 come assistente del giudice Laurence Silberman (una figura molto importante del diritto e della politica degli Stati Uniti, insignito da Ronald Reagan nel 1984 della Presidential Medal of Freedom, la massima onorificenza civile in America) e poi nel 1998-1999 con il giudice Antonin Scalia, scomparso nel 2016, il più importante degli interpreti "originalisti" della Costituzione americana. Poi comincia la carriera accademica, prima come fellow alla George Washington University e poi titolare di cattedra all'università Notre Dame.

USA, CHI E' CONEY BARRETT: "LA VITA INIZIA COL CONCEPIMENTO"

Seguono articoli, opinioni, un appello contro l'Obamacare nel 2012. All’indomani della conferma alla Corte d’Appello del settimo circuito (il 31 ottobre del 2017, con 55 sì e 43 no), il New York Times rivelò che Barrett era iscritta all’organizzazione “People of Praise”, una sorta di gruppo "dove i membri giurano fedeltà gli uni agli altri" e dove si insegna "che il marito è il padrone delle mogli e l’autorità in famiglia". Nel 2013 dichiarò che "la vita inizia con il concepimento". Ritiene che anche le sentenze della Corte Suprema possano essere rovesciate. Non si è mai espressa a favore della totale cancellazione del diritto all'aborto ma ha sottolineato la necessità di imporre restrizioni su quelli tardivi. Come giudice d'appello ha privilegiato la linea dura sull'immigrazione, appoggiando l'amministrazione Trump, ad esempio, nel voler negare il permesso di residenza (la green card) a chi chiede assistenza pubblica.

 

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