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Esteri
Usa, Trump si ritira dall’OMS e inonda di soldi chi ricerca il vaccino

L’ Amministrazione Trump ha formalmente comunicato il ritiro degli Stati Uniti dall’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, come promesso in piena pandemia, dal Presidente che aveva accusato l’Organizzazione di essere troppo ‘filocinese’. Il ritiro partirebbe ufficialmente dal prossimo anno ed è chiaro che, in caso di una vittoria di Joe Biden alle elezioni, questa misura potrebbe rientrare.

Nel frattempo il Governo , dopo aver praticamente acquistato per gli americani tutta la produzione del Remdesivir, un farmaco promettente ma non decisivo nella lotta al virus, dalla compagnia californiana Gilead Sciences, adesso ha messo sul piatto 1600 milioni di dollari per accelerare la messa a punto di un nuovo vaccino.

E’ la Novavax, azienda di biotecnologie, che sta lavorando sul promettente vaccino contro il Coronavirus.

Il budget stanziato fa parte del programma Operacion Warp Speed, voluto dal Presidente, per sostenere quelle compagnie che stanno sviluppando trattamenti promettenti per debellare il Covid 19. La Novavax che , fino a questo momento non ha mai portato un prodotto sul mercato, ha confermato che utilizzerà il danaro per completare gli studi e portare avanti la produzione su grande scala per poter consegnare alla fine del 2020 e gli inizi del 2021 100 milioni di dosi del vaccino NVX-CoV2373, sempre che i risultati confermino la bontà del vaccino.

La Novavax, che ha sede nel Maryland,a fine maggio ha portato al trattamento finale in Australia , 130 persone. I risultati dei test dovrebbero essere pronti in questo mese. 

Secondo la stessa compagnia il vaccino 'avrebbe creato nelle prove precedenti, alti livelli di anticorpi.Un candidato altamente immunogenico per l’uomo che lo proteggerà dal Covid-19 aiutando a tenere sotto controllo i contagi’. 

Sull’accordo Alex Azar, Segretario della Salute e dei Servizi Umani, ha detto che’ aggiungere Novavax alle tante  aziende che  stanno facendo ricerca sul Coronavirus sotto l’ombrello dell’Operazione ‘Warp Speed’ sicuramente aumenta le possibilità di avere entro fine anno un vaccino sicuro’.

Mai si era riusciti ad avere un qualsiasi tipo di vaccino in tempi così rapidi. Per questo l’Amministrazione Trump sta investendo su differenti compagnie, consapevole del fatto che molte non riusciranno ad ottenere  i risultati promessi e da tutti sperati.

Anthony Fauci, il noto virologo italoamericano ha invece detto che, a suo parere, il vaccino potrebbe essere pronto tra l’inizio e la metà del 2021. 

Nella stessa operazione ‘Warp Speed’ il Governo a maggio ha dato 1200 milioni di dollari alla britannica Astra Zeneca e ad altre 4 compagnie Johnson & Johnson, Merck e Sanofi e Moderna Therapeutics.

La azioni di Novavax, che sembra essere quella più vicino al vaccino, a gennaio erano trattate a 5 dollari mentre in questa settimana si muovevano sui 107 dollari.

Ma a fine dicembre l’annuncio del nuovo vaccino lo darà ancora Donald Trump o l'onore spetterà a Joe Biden? 

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