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Europei al via con Italia-Turchia: "Ma prima parliamo dei diritti delle donne"
Stéphanie Frappart (Lapresse)

Italia-Turchia, in programma venerdì 11 giugno all'Olimpico di Roma, è la gara inaugurale degli Europei di calcio. La massima competizione continentale per squadre nazionali ha mantenuto la denominazione ufficiale "Uefa Euro 2020", nonostante il rinvio di un anno per via dell'emergenza Covid-19. Un'emergenza peraltro ancora piuttosto presente: dopo il caso di positività riscontrato nella Spagna, con il centrocampista Sergio Busquets, sia le "Furie Rosse", sia il Portogallo (appena affrontato in amichevole) sono osservate speciale. Gli Azzurri di Roberto Mancini non saranno la favorita d'obbligo del torneo, ma potrebbero essere la sorpresa positiva di un torneo che si preannuncia davvero entusiasmante.

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Oltre ai fatti meramente agonistici, però, il calcio rappresenta "anche" un formidabile strumento di coesione e cambiamento sociale. Per questo Italia-Turchia è diventata l'occasione per rivendicare le pari opportunità delle donne, che nel Paese di Erdogan (e purtroppo non solo lì) vengono sovente negate. Da qui la proposta, provocatoria ma intelligente, di far arbitrare a una donna la gara inaugurale tra Italia e Turchia, come atto concreto di risposta al ritiro del governo turco dalla Convenzione di Istanbul contro la violenza di genere. Una “decisione sconsiderata”, come l’ha definita il Commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa Dunja Mijatović, che si inserisce in un momento delicatissimo per i diritti umani e le libertà civili in Turchia. Basti pensare che nel 2019 nel Paese ci sono stati 474 femminicidi accertati e, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, il 38% delle donne turche subisce violenze dentro le mura domestiche.

"ITALIA-TURCHIA SIA ARBITRATA DALLA FRANCESE FRAPPART"

A lanciare questa sfida alla Uefa è stata la Fondazione Gariwo, che ha anche proposto il nome di Stephanie Frappart, già nominata miglior arbitro del 2019 dal Globe Soccer Awards. Lo scorso dicembre la francese è entrata nella storia del calcio come prima donna ad arbitrare una gara di Champions League, Juventus-Dinamo Kiev, peraltro con ottimi risultati. A prescindere dall'accoglimento di questa proposta, per continuare a discutere dei diritti delle donne, alla vigilia della partita Italia-Turchia la Fondazione Gariwo ha organizzato un incontro pubblico al Giardino dei Giusti di Milano, luogo simbolico per la difesa dei diritti umani. L'incontro si svolgerà giovedì 10 giugno alle 16.00, con la partecipazione dell'ex calciatrice Elisabet Spina, oggi responsabile del settore femminile del Milan, e i proponenti dell’appello Cenap Aydin, docente turco esperto di dialogo interreligioso, e Giovanna Grenga, docente e co-referente del Giardino dei Giusti di Roma. L'incontro verrà trasmesso in diretta sulle pagine YouTube e Facebook della Fondazione Gariwo.

 

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