Esce “La Grazia” di Paolo Sorrentino: "Il presidente del mio film? Un po’ Mattarella, un po’ Napolitano, un po’ Scalfaro" - Affaritaliani.it

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Ultimo aggiornamento: 10:55

“La Grazia”, il nuovo film di Sorrentino: Servillo presidente della Repubblica tra amore e coscienza

Toni Servillo è Mariano De Santis, capo dello Stato alle prese con dilemmi morali su grazia e fine vita

Arriva oggi nelle sale “La Grazia”, il nuovo film di Paolo Sorrentino, coprodotto con The Apartment e interpretato, per la settima volta sotto la sua regia, da Toni Servillo. L’attore veste i panni di Mariano De Santis, presidente della Repubblica: vedovo, cattolico, giurista, uomo profondamente tormentato, chiamato a decidere su due richieste di grazia che diventano autentici dilemmi morali.

Nel film, De Santis si trova inoltre a fronteggiare una scelta ancora più delicata: l’approvazione di una legge sul fine vita, tema che scuote coscienza personale e responsabilità istituzionale. Accanto a lui ci sono Anna Ferzetti, che interpreta la figlia Dorotea, anche lei giurista, e Milva Marigliano nel ruolo di Coco, l’amica sarcastica che alleggerisce e al tempo stesso mette a nudo le fragilità del protagonista.

Intervistato da Aldo Cazzullo, Sorrentino ha spiegato di aver voluto realizzare «un film rispettoso e accurato della vita di un Presidente», aggiungendo che il suo personaggio è «un po’ Mattarella, un po’ Napolitano, un po’ Scalfaro». Ma soprattutto ha chiarito il cuore del progetto: «È un film sull’amore». Un amore che si declina nei rapporti familiari, nel peso della memoria e nel conflitto continuo tra coscienza privata e ruolo pubblico.