Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Mediatech » Ferragni, bilanci in ritardo: il nodo del 40% di Fenice. Ma quanto valga il marchio dopo il Balocco-gate è un mistero

Ferragni, bilanci in ritardo: il nodo del 40% di Fenice. Ma quanto valga il marchio dopo il Balocco-gate è un mistero

Il buio sui conti e il giallo del piano industriale. L’influencer non può cedere le sue quote, sarebbe un suicidio economico. Ma il tempo passa e…

Ferragni, bilanci in ritardo: il nodo del 40% di Fenice. Ma quanto valga il marchio dopo il Balocco-gate è un mistero
chiara ferragni
Ferragni, bilanci in ritardo: il nodo del 40% di Fenice. Ma quanto valga il marchio dopo il Balocco-gate è un mistero
Ferragni, bilanci in ritardo: il nodo del 40% di Fenice. Ma quanto valga il marchio dopo il Balocco-gate è un mistero
Ferragni, bilanci in ritardo: il nodo del 40% di Fenice. Ma quanto valga il marchio dopo il Balocco-gate è un mistero
Ferragni, bilanci in ritardo: il nodo del 40% di Fenice. Ma quanto valga il marchio dopo il Balocco-gate è un mistero
Ferragni, bilanci in ritardo: il nodo del 40% di Fenice. Ma quanto valga il marchio dopo il Balocco-gate è un mistero
Ferragni, bilanci in ritardo: il nodo del 40% di Fenice. Ma quanto valga il marchio dopo il Balocco-gate è un mistero

Ferragni, non c’è ancora traccia dei consuntivi 2023 delle sue società. Il giallo dei bilanci in grave ritardo

Chiara Ferragni continua a fare i conti con le conseguenze del Balocco-gate. L’influencer, dopo la vicenda giudiziaria che l’ha travolta, sembra non riuscire più a rialzarsi. I segnali, oltre che dalla perdita dei follower, arrivano dalle sue società. Mentre si starebbe definendo una manovra societaria che ridisegni assetto e governance del gruppo, siamo a metà ottobre 2024 e – riporta Il Corriere della Sera – non c’è ancora traccia dei consuntivi 2023 di due fondamentali società. Una è Fenice, licenziataria dei marchi e partecipata da due soci oltre a Ferragni (32,5%): Alchimia di Paolo Barletta (40%) che vorrebbe uscire al più presto e Pasquale Morgese (27,5%).

Leggi anche: Ascolti tv, Affari tuoi domina: per gli altri solo le briciole. Amadeus battuto anche da Casa a prima vista

L’altra, di riflesso, – prosegue Il Corriere – è la holding dell’imprenditrice, Sisterhood in cima al piccolo impero, valutato 100 milioni prima della batosta Balocco. Chiara Ferragni non solo è azionista ma è il business, è la ragione del fatturato (14 milioni nel 2022) che per il 90% è basato su e-commerce e royalties sui marchi. Quindi non può uscire perché sarebbe un suicidio economico, può semmai comprare o trovare partner e puntare tutto sul piano di rilancio. In questo quadro si inseriscono le indiscrezioni secondo cui Barletta e Ferragni, amici e soci da anni, starebbero trattando la compravendita del 40%. Barletta avrebbe messo sul tavolo un’offerta dando a Ferragni un paio di settimane per decidere. Si va verso un cambio della guardia alla guida del gruppo Ferragni.