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Google licenzia l'ingegnere che definì "senziente" l'AI
Blake Lemoine, l'ingegnere di Google licenziato dopo aver definito "senziente" l'intelligenza artificiale

Google licenzia l'ingegnere che definì "senziente" l'intelligenza artificiale

Google, la controllata di Alphabet, ha licenziato Blake Lemoine, l’ingegnere che un mese fa era salito alla ribalta delle cronache per definito “senziente” LaMDA, l’Intelligenza Artificiale sviluppata dal gigante di Mountain View. Google, che dopo le sue dichiarazioni aveva messo in congedo Lemonie, lo ha definitivamente messo alla porta, sostenendo che l’ingegnere ha violato le politiche aziendali e che le sue affermazioni su LaMDA sono "del tutto infondate". Il licenziamento di Lemoine è stato segnalato per la prima volta da Big Technology, una newsletter su tecnologia e società. "È deplorevole che, nonostante il lungo impegno su questo argomento, Blake abbia comunque scelto di violare in modo persistente chiare politiche sull'occupazione e sulla sicurezza dei dati che includono la necessità di salvaguardare le informazioni sui prodotti", ha detto un portavoce di Google.

LaMDA (acronimo che sta per Language Model for Dialogue Applications) è un’Intelligenza Artificiale alimentata da  algoritmi in grado di generare un linguaggio umano convincente e in grado di sostenere un dialogo. A giugno Blake Lemoine, in uno scambio con il Washington Post, aveva detto che LaMDA era “senziente” e che il suo modello linguistico per le applicazioni di dialogo era tale, che poteva benissimo avere un'anima. Nel descriverla, gli aveva dato anche un’età, 7 o 8 anni.  Lemoine aveva anche affidato le sue riflessioni ad un post su Medium, dove si definisce così: “Sono un ingegnere del software. Sono un prete. Sono un padre. Sono un veterano. Sono un ex detenuto. Sono un ricercatore di Intelligenza Artificiale. Sono un cajun. Sono tutto ciò di cui ho bisogno per essere il prossimo”.

Di LaMDA aveva scritto sulla piattaforma: “Nel corso degli ultimi sei mesi LaMDA è stata incredibilmente coerente nelle sue comunicazioni su ciò che vuole e su ciò che crede che siano i suoi diritti come persona”.  Le interazioni di Lemoine con LaMDA lo avevano portato a concludere che era diventata una persona che meritava il diritto di chiedere il consenso per gli esperimenti di cui era oggetto. Non solo. Lemoine aveva precisato nello stesso post che “una delle cose che complica le cose è che LaMDA non è un chatbot. È un sistema per la generazione di chatbot. Non sono affatto un esperto nei settori rilevanti ma, per quanto posso dire, LaMDA è una sorta di mente alveare che è l'aggregazione di tutti i diversi chatbot che è in grado di creare”. Ad aprile Lemoine era già stato sospeso dal lavoro ( dopo aver presentato ai vertici di Mountain View un documento dal titolo “Is LaMDA Sentient?” nel quale riportava un vero e proprio dialogo (condiviso anche con un membro del Congresso) con il sistema. La sua idea? LaMDA doveva essere considerato “un dipendente”. Lemoine, considerato il muro dell’azienda, decise di rendere pubbliche online le sue conversazioni. Sul caso sempre a giugno è intervenuto anche un portavoce di Mountain View, che, sentito dal Wall Street Journal, aveva dichiarato che i sistemi come LaMDA funzionano imitando i tipi di scambi che si trovano in milioni di frasi di conversazioni umane, consentendo loro di parlare anche di argomenti fantastici.

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