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Truffa dei falsi condizionatori, come riconoscerla e difendersi

Siti clonati e mini apparecchi venduti come climatizzatori. Come evitare il raggiro, abbonamenti e furti di dati

Truffa dei falsi condizionatori, come riconoscerla e difendersi
razionamento gas, interruzione luce, condizionatore, caldo record. Foto Ipa

Annunci sponsorizzati promettono piccoli apparecchi capaci di raffreddare intere stanze consumando pochissimo, ma spesso vendono semplici ventilatori evaporativi. Altri siti incassano il pagamento, sottraggono i dati della carta o attivano abbonamenti nascosti.

Truffa falsi condizionatori: come funziona

L’ondata di caldo ha moltiplicato le inserzioni di presunti condizionatori portatili venduti a prezzi molto bassi. Le immagini mostrano stanze rinfrescate in pochi minuti, mentre le descrizioni promettono consumi minimi e temperature ridotte di molti gradi.

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In numerosi casi il prodotto è un piccolo raffrescatore evaporativo. L’apparecchio aspira aria e la spinge attraverso un filtro bagnato o un contenitore con acqua e ghiaccio. Può offrire sollievo a distanza ravvicinata, ma non sostituisce un climatizzatore dotato di compressore e non abbassa in modo uniforme la temperatura di una stanza.

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Le segnalazioni riguardano anche negozi online inesistenti, siti clonati e pagine costruite per ottenere dati personali e numeri di carta. Kaspersky ha rilevato campagne fraudolente dedicate a condizionatori, ventilatori e sistemi di raffreddamento durante l’ondata di caldo europea.

L’Autorità britannica per gli standard pubblicitari è intervenuta contro promozioni che attribuivano a piccoli dispositivi capacità di raffreddamento non dimostrate.

Truffa falsi condizionatori: i dettagli che devono insospettire

Un condizionatore vero indica potenza frigorifera in BTU o kilowatt, classe energetica, rumorosità, gas refrigerante e superficie consigliata. Un prodotto alimentato soltanto attraverso una presa USB non può raffreddare un intero appartamento.

Sconti del 70 o dell’80 per cento, timer che ripartono a ogni accesso, quantità disponibili sempre vicine all’esaurimento e recensioni tutte entusiaste possono essere costruiti per spingere all’acquisto immediato.

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Il sito deve riportare ragione sociale, indirizzo fisico, contatti, condizioni di vendita, diritto di recesso e partita Iva. L’assenza di queste informazioni rende difficile identificare il venditore e recuperare il denaro.

Il lucchetto vicino all’indirizzo web indica soltanto che la connessione è cifrata. Non garantisce che il negozio sia affidabile. Errori di lingua, indirizzi simili a quelli di marchi conosciuti e profili social creati da pochi giorni richiedono ulteriori verifiche.

Truffa falsi condizionatori: pagamenti e rimborsi

Carte virtuali o sistemi con protezione dell’acquirente offrono maggiori possibilità di contestazione. Bonifici, ricariche su carte prepagate e pagamenti in criptovalute sono più difficili da recuperare.

Prima di confermare l’ordine bisogna controllare se il prezzo iniziale nasconde spese di consegna, servizi aggiuntivi o iscrizioni periodiche. Alcune pagine inseriscono automaticamente un abbonamento durante la procedura di pagamento.

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Chi ha effettuato un acquisto sospetto deve contattare subito la banca, chiedere il blocco della carta quando necessario e contestare gli addebiti. Screenshot, email di conferma, ricevute e indirizzo del sito devono essere conservati.

La segnalazione può essere inviata alla Polizia Postale attraverso i canali ufficiali. Il prodotto ricevuto non va modificato o smontato prima di avere documentato le sue condizioni, soprattutto quando si intende esercitare il recesso o contestare una vendita ingannevole.

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