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Medicina
Coronavirus, lo studio shock: "Ogni malato ha perso 10 anni di vita"
(fonte Lapresse)

I ricercatori dell'Università della California stimano che per colpa del Coronavirus si siano persi oltre 1,2 milioni di anni di vita solo negli USA

I dati sui decessi da Coronavirus sono ovviamente di interesse pubblico ma negli ultimi mesi è diventato un tema di discussione all'interno della comunità scientifica perché in molti contestano i criteri di conteggio. Si stima che siano morte quasi 1 milione di persone di Covid-19 in tutto il mondo ma se in Germania si considerano solo i decessi dovuti direttamente al virus in altri Paesi, come l'Italia, si conteggiano anche i pazienti infetti da patologie preesistenti. Secondo uno studio dell'Università della Florida del Sud (USF) pubblicato sul Journal of Public Health questi numeri non spiegano comunque in modo completo l'entità della pandemia di Covid-19 in quanto non “fornisce informazioni sulla distribuzione per età dei decessi o su come i livelli di rischio variano in base all’età”.

Coronavirus: "I malati possono perdere 10 anni di vita"

I ricercatori hanno quindi utilizzato un metodo di stima ritenuto più accurato che misura gli anni che le persone colpite da Coronavirus avrebbero vissuto se non fossero morti prematuramente per questa patologia in confronto all'aspettativa di vita della popolazione studiata. Questo indicatore è conosciuto come YLL (Years of Life Lost). In totale si ritiene che si siano persi 1,2 milioni di anni di vita negli USA. Ogni persona deceduta per Covid-19 avrebbe quindi perso 10 o più anni.

Coronavirus, effetti a lungo termine: "Bisogna considerare anche età media della popolazione e malattie preesitenti"

Per la loro analisi gli scienziati hanno confrontato le informazioni sui decessi dei Centers for Disease Control and Prevention (CDC) negli Stati Uniti dal 1° febbraio all'11 luglio (in quel periodo si sono registrati 130mila morti per Covid-19) con l'aspettativa di vita per età e sesso della US Social Security Administration e i dati sulla popolazione dell'US Census Bureau.

“Quasi l’80% dei decessi – spiegano gli studiosi – si è verificato tra persone di età pari o superiore a 65 anni. Pertanto, le aree geografiche con una popolazione più giovane hanno avuto più anni di vita persi a causa di Covid-19. Un altro fattore significativo sono state le condizioni preesistenti. Gli uomini hanno generalmente mostrato più patologie preesistenti rispetto alle donne, rappresentando circa il 55% dei decessi attribuiti a Covid-19”. Tali condizioni avrebbero ridotto del 25% l'aspettativa di vita.

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