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Medicina
Malaria, 400.000 morti nel 2018. Nel mondo 228 milioni di malati.

La malaria, pur essendo oggi, una malattia curabile continua a fare vittime nel mondo toccando soprattutto tra bambini piccoli e madri in gravidanza. E come molto spesso accade i Paesi più colpiti sono quelli dove è forte l’incidenza della povertà.

 

I dati dell’OMS ( l’Organizzazione Mondiale della Sanità) parlano chiaro e confermano che, nonostante gli sforzi economici e di ricerca, la battaglia contro la malaria non è stata ancora vinta.

Nel mondo solo nel 2018 sono morte oltre 400.000 persone di cui quasi il 70% bambini. Quasi 230 milioni convivono con la malattia.

 

Nonostante esistano cure- confermano i dati dell’OMS- non si riesce a farla scomparire. Questo per differenti motivazioni tra le quali la mancanza di investimenti adeguati, programmi di prevenzione che dovrebbero essere  più precisi, campagne di informazione più approfondite e maggiore coinvolgimento dei Paesi coinvolti’.

 

Malaria, una malattia che può’ essere debellata nel mondo

 

Certo che il Fondo Globale per la Lotta contro Malaria, Tubercolosi e HIV affianca le popolazioni nella lotta ma gli investimenti, pur cospicui, devono essere suddivisi tra ben 90 paesi.

 

Gli studi dell’OMS confermano che i casi di malaria continuano a svilupparsi principalmente in Paesi come la Repubblica Democratica del Congo, il Niger, l’Uganda, il Niger e il Mozambico.

In pratica nell’Africa Subsahariana ma anche in alcune parti dell’India.

Lo sviluppo dei contagi è abbastanza insolito perché spesso si sviluppa anche in altri Paesi a causa dell’aumento di viaggiatori.

 

E’ il caso, ad esempio, di Venezuela, Colombia ed Ecuador che nell’anno passato hanno fatto registrare casi di aumento dei contagi. In Venezuela in particolare il forte disagio economico vissuto dalla popolazione ha provocato scarsità di cure e molte nuove infermità.

 

Fortunatamente, come confermano gli studi OMS, la malaria è una malattia curabile, e a volte persino un corpo forte riesce a difendersi con i meccanismi autoimmunitari.

Il problema invece è quando, soprattutto in paesi poveri, le persone colpite sono deboli e con difese immunitarie basse.

Un ‘cluster’ molto a rischio è rappresentato dalle donne incinta e dai bambini piccoli.

 

Malaria, una malattia che può’ essere debellata nel mondo

 

Reti antizanzare, pesticidi adeguati, trattamenti di prevenzione e soprattutto un insieme di queste azioni possono dare ottimi risultati.

Come pure i nuovi vaccini e massicce campagne di informazione.

A questo proposito, un nuovo vaccino, RTS.S, che si sta sperimentando in piccole aree, parrebbe dare risultati molto positivi.

 

Le buone notizie però non mancano.Infatti nel 2020 è previsto che due Paesi, come la Cina e il Salvador, che non hanno visto casi di malaria da tre anni, saranno dichiarati ufficialmente liberi dalla malattia.

 

Quella contro la malaria è sicuramente una guerra che si può vincere soprattutto sostenendo quei Paesi che, anche causa di una drammatica povertà, sono i più esposti alla diffusione.

 

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