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Medicina
Salute, il Long-Covid nuova sfida per la scienza
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Salute, il Long-Covid nuova sfida per la scienza 

Gli effetti persistenti della malattia colpiscono milioni di persone e rappresentano un'emergenza che istituzioni e industria devono affrontare congiuntamente, come hanno fatto durante la pandemia. Sembra essere opinione comune che il Covid, grazie soprattutto ai vaccini, sia alle spalle dell’umanità. Quello che non è alle spalle sono gli effetti continuati della malattia, il Long-Covid, che stanno colpendo milioni di persone. Una vera e propria emergenza per istituzioni e industrie ed una delle sfide più preoccupanti dell’ultimo secolo. Nonostante infatti la ricerca scientifica su questo versante abbia fatto passi significativi per quanto riguarda le diagnosi e le terapie con oltre 10 vaccini efficaci, le evidenze dicono che migliaia di persone dopo aver passato la malattia acuta hanno presentato sintomi vari dopo settimane e mesi. La varietà dei sintomi presentati, soprattutto all’inizio, aveva creato confusione e difficoltà a curarli. Questo trascico sulle conseguenze della malattia è stato definito Long-Covid. Oggi si sta osservando che centinaia di migliaia di persone nel mondo da tre anni non hanno recuperato completamente la salute, alcuni hanno perso il lavoro e altri la speranza.

Salute, 200 sintomi della "nuova patologia"

Adesso la comunità scientifica ha conosciuto meglio le dinamiche di questa “nuova patologia”. Un primo aspetto che definisce il lungo-Covid sono gli oltre 200 sintomi differenti che lo caratterizzano. Tra questi depressione, ansia, problemi respiratori, disturbi cardiaci e cognitivi, tosse e affaticamento. Realisticamente le cause non sono del tutto note ma sono molte le ipotesi : insediamento del virus nei tessuti e negli organi sotto forma di serbatoi, azione diretta e indiretta dei microcoaguli sviluppatisi durante il Covid-19 e il coinvolgimento di un sistema immunitario deregolato. Altri studi si stanno facendo sugli effetti al cervello. Alcuni studi indicano che l'ingresso del virus colpirebbe le cellule olfattive, gli astrociti e i neuroni, aumentando  il danno cerebrale.

Salute, 16 milioni di americani soffrono di Long-Covid

Pur nella difficoltà di capire di più le stime indicano che un infetto su otto soffra di questa condizione persistente con maggiore incidenza negli over 65. Negli Stati Uniti in particolare un recente rapporto di Brookings stima che circa 16 milioni di americani abbiano sintomi cronici e che tra i due e i quattro milioni sono in congedo per malattia. Un problema che si traduce in un buco da circa 200000 milioni di dollari. E’ chiaro che le evidenze, i numeri di pazienti in sofferenza impongono l’obbligo di sviluppo di maggiori sperimentazioni cliniche, collaborazioni scientifiche multidisciplinari e sostegno a medici e pazienti. Quello che, al momento, sembra non più rimandabile è che le istituzioni e l'industria farmaceutica facciano squadra per affrontare e risolvere, nel più breve tempo possibile, una malattia che diminuisce la qualità di milioni di persone a livello mondiale.

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