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Medicina
Smart working e caldo, come proteggere occhi e difese immunitarie

Con l’innalzamento delle temperature aumentano i casi di distacco di retina e l’effetto cosiddetto delle “mosche volanti”. I trenta gradi che di media hanno attraversato l’Italia in questi giorni dal Nord al Sud, l’afa e la disidratazione eccessiva possono influenzare la comparsa di patologie a carico della retina. Il settembre afoso che stiamo vivendo, soprattutto al centro sud, potrebbe essere  uno dei fattori responsabili di una patologia grave come il distacco di retina.Il caldo favorisce la disidratazione del vitreo, di quella parte, quindi, costituita da gelatina trasparente che riempie il globo oculare. Il corpo vitreo costituisce circa i due terzi dell'intero volume dell'occhio ed è situato tra il cristallino e la retina. La sostanza che lo costituisce, detta umor vitreo, è composta per il 99 per cento da acqua. La diagnosi precoce aiuta a identificare in tempo la rottura retinica e curarla in modo adeguato.

Il ritorno al lavoro in ufficio o allo Smart Working e l’utilizzo prolungato di pc e dispositivi elettronici ha effetti sull’apparato visivo. Dal punto di vista degli effetti sugli occhi, l’uso continuativo di dispositivi elettronici, dopo lo stress dell’esposizione ai raggi ultravioletti in estate,  nell’immediato può provocare disturbi frequenti come l’occhio secco e l’arrossamento oculare.  Nel lungo periodo, l’irraggiamento da luce blu, come quello da ultravioletto, determina l’invecchiamento dei tessuti oculari e quindi anche cristallino, vitreo e retina possono subire tale processo. 

Integratori ed alimentazione possono migliorare la salute dell’occhio

Si è osservato che l’assunzione dell'astaxantina migliora  il microcircolo sanguigno della retina. 

Oggi l’astaxantina è disponibile sottoforma di integratore per le sue proprietà terapeutiche dimostrate scientificamente e viene ricavata dalle microalghe Haematococcus pluvialis, Chlorella zofingiensis, Chlorococcum che ne sono ricche.

L’astaxantina trova ottime indicazioni ad esempio in tutte le forme di retinopatia miopica, diabetica ed anche legata all’età senile.

Un aiuto dalla nutraceutica anche per rafforzare le difese immunitarie dell’organismo in generale da virus e batteri

Attivare una alimentazione corretta, associata ad uno stile di vita idoneo, può favorire lo stato di immunità del nostro organismo in vista dell’autunno e delle patologie correlate come, ad esempio, l’influenza stagionale. E’ consigliabile portare sulla tavola piatti di frutta come Kiwi, agrumi, ciliegia amazzonica e mirtillo nero; pesce azzurro, merluzzo oppure il salmone selvaggio dell’Alaska e gran parte dei vegetali.

Diversi studi epidemiologici hanno evidenziato la necessità di integrare quotidianamente i regimi alimentari con molecole nutraceutiche quali la vitamina C, la Vitamina D oltre agli acidi grassi polinsaturi delle serie omega 3 ed omega 6.

Proprio la carenza di vitamina D ha determinato l’assenza del gusto e dell’olfatto nelle forme virali da Coronavirus.

In questo quadro complesso, non possiamo non citare la grande famiglia dei probiotici che favoriscono l’equilibrio della flora intestinale in quanto la loro presenza rinforza e coadiuva l’attività di microrganismi autoctoni partecipando attivamente alla produzione delle Immunoglobuline del tipo A e delle Immunoglobuline del tipo M, che rappresentano due classi di anticorpi fondamentali per le difese immunitarie del nostro organismo. L’intestino rappresenta una sorta di laboratorio per il corretto funzionamento del nostro organismo. Disbiosi intestinali o alterazioni del microbiota intestinale può generare l’insorgere di fastidiosi problemi come blefariti o calazi. 

Ecco perché è fondamentale l’igiene oculare: detergere le ciglia e liberare le ghiandole lacrimali accessorie è molto importante nel ridurre significativamente le infezioni di questo organo così prezioso.  Sfregare le palpebre con le mani non lavate oppure la mancanza di adeguate protezioni, come occhiali da sole filtranti e quindi protettivi per tutto l’apparato oculare dalla cornea, al cristallino e alla retina significa non dedicare ai propri occhi la giusta attenzione.

Anche gli omega 3 e gli omega 6 sono dei modulatori dei processi infiammatori e agiscono come prebiotici a livello del microbiota intestinale. Si inseriscono nella composizione delle membrane biologiche e a livello oculare partecipano alla formazione della porzione lipidica del film lacrimale permettendone una migliore funzione di barriera contro agenti esterni. 

Nello specifico oltre ai complessi vitaminici, i carotenoidi come la Luteina e la Zeaxantina servono per schermare ed assorbire la componente nociva dei raggi solari mentre lo Zinco lo possiamo usare per meglio contrastare la progressione della degenerazione maculare senile soprattutto nelle sue fasi iniziali.

La protezione degli occhi si basa inoltre sull’idratazione a base di gocce oculari, ma anche bevendo molta acqua a piccoli sorsi durante il giorno, sempre a prescindere dal momento contingente. In questo momento in cui è sconsigliato toccarsi gli occhi con le mani è consigliabile utilizzare spray oculari con attivi efficaci, come anche di garze disinfettanti per le palpebre, attive su virus e batteri, a base  di titanio e argento in nanoparticelle.

Anche il riposo è fondamentale per l’occhio. Mentre si lavora è importante distogliere lo sguardo dal monitor del PC ed eseguire piccoli esercizi distensivi come  guardare in alto a destra e in alto a sinistra per favorire l’umidificazione, e sbattere le palpebre per una migliore  distribuzione della lacrime.

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