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Bilancio Milano, Sala risponde a Calabresi (e ai propri consiglieri): “Il Comune non può avere maggiori entrate, ditemi cosa devo tagliare”

Il sindaco replica alle critiche sulla gestione delle piscine e degli spazi pubblici e sociali della città: “Abbiamo fatto il possibile. Se volete più servizi, ditemi quali spese dobbiamo tagliare”

Bilancio Milano, Sala risponde a Calabresi (e ai propri consiglieri): “Il Comune non può avere maggiori entrate, ditemi cosa devo tagliare”
Beppe Sala

Dopo le recenti riflessioni di Mario Calabresi sulla carenza a Milano di spazi di socialità gratuiti, tra cui la piscina Lido, oggi chiusa per lavori e destinata a una gestione privata, il sindaco Giuseppe Sala interviene sulla questione rivolgendosi in particolare alla propria parte politica. “Sono tranquillissimo nel dire che il pubblico non può permettersi di gestire realtà come il Lido e altri, secondo la mia conoscenza dei bilanci”, ha affermato Sala. Il sindaco ha però aggiunto che sarebbe possibile discutere di un diverso modello qualora si individuassero nuove risorse: “Benissimo se qualcuno riesce a spiegare come il Comune può avere più entrate, oppure se privilegia, per esempio, questi spazi pubblici, cosa deve tagliare, magari avrà anche ragione”. Secondo Sala, tuttavia, l’amministrazione ha già fatto tutto il possibile nell’attuale quadro finanziario.

Sala: “Alla mia parte politica ho sempre chiesto cosa tagliare”

Il sindaco ha quindi allargato il ragionamento al rapporto con il Consiglio comunale e con la sua stessa area politica. “Il gioco, non mi riferisco certamente a Calabresi ma a tutta la politica in questi anni, è sempre ad aggiungere”, ha spiegato Sala, che ha anche ricordato di aver più volte chiesto al Consiglio comunale e alla sua parte politica indicazioni concrete sulle possibili voci di spesa da ridurre: “Io ho sempre fatto un challenge al Consiglio Comunale, alla mia parte politica, dicendo: voi chiedete di fare più di questo, mi date un suggerimento su cosa posso tagliare?”. La risposta, secondo il sindaco, sarebbe stata sempre la stessa: “Quello è un problema tuo”. Sala ha quindi aggiunto: “Lo so che il problema è mio, infatti chi arriverà dopo di me dovrà cercare di capire come bilanciare le spese”.

“Il Comune di Milano non potrà avere maggiori entrate”

Il nodo, secondo il primo cittadino, resta quello delle risorse disponibili. “Per quello che io capisco maggiori entrate il Comune di Milano non potrà averne”, ha sottolineato Sala, citando poi il tema degli affitti delle gallerie, al centro del dibattito nelle ultime settimane: “Si parla in questi giorni della grande crescita degli affitti in galleria, è evidente, ma noi lì abbiamo fatto un po’ il Robin Hood, siamo andati a chiedere a chi ha soldi per metterli, ad esempio, nel Welfare, dove stanziamo 400 milioni”. Per Sala, dunque, molte delle possibili misure di efficientamento sono già state realizzate dall’amministrazione e non sarebbe semplice intervenire ulteriormente per ottenere risorse da destinare ad altri servizi.

“Non ci sono più sprechi nel Comune”

In conclusione ha risposto anche a chi ritiene che all’interno dell’amministrazione possano ancora esistere margini significativi per tagliare gli sprechi. “Ai cittadini che immaginano che ci possano ancora essere sprechi, vorrei dire che ormai non è così”, ha affermato Sala. Secondo il sindaco, “nel Comune di Milano non ci sono più consulenze” e anche le spese di viaggio sono sottoposte a regole precise: “Quando ognuno di noi va in viaggio sta attento a quanto spende, ha regole ferree”. La conclusione è netta: “Il pubblico non ha questi spazi di efficientamento che a volte si crede, insomma, ho fatto un grande lavoro”.