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Lucia Annunziata alle Europee: ecco perché ha lasciato la Rai

La pasionaria rossa, prima del “gran gesto” di abbandonare la conduzione di Mezz’ora in più, aveva già in mente Bruxelles. Il caso

Lucia Annunziata alle Europee: ecco perché ha lasciato la Rai
Lucia Annunziata
tv, quando il servizio pubblico si schiera (senza dirlo). Analisi
Annunziata scende in politica e punta alle Europee
Ecco come la Rai ha ben coperto la pasionaria rossa

Lucia Annunziata dopo la Rai scende in politica: l’analisi 

Ecco perché Lucia Annunziata ha lasciato la Rai. Ecco perché qualche tempo fa la pasionaria rossa ha fatto il Gran Gesto di abbandonare la conduzione di Mezz’ora In Più senza che nessuno avesse chiesto la sua crapa. La scaltra giornalista Pd puntava Bruxelles e si era fatta per tempo un piano ben preciso. Le voci che danno l’Annunziata candidata per il centro – sud alle prossime Europee sono sempre più insistenti e così è pronto un altro “effetto Santoro” che nel 2004 prese il volo per le nordiche lande sempre in quota sinistra dopo aver preso stipendi pubblici in Rai e da Mediaset.

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In realtà qualche sospetto su di lei c’era stato perché in genere funziona così. Dopo la vittoria del centro – destra quasi un anno fa Giorgia Meloni ha fatto passare i giusti mesi e poi si è presa la Rai. Per evitare che si gridasse come sempre al golpe ai “duchi rossi” dell’informazione ed intrattenimento sono stati fatti ponti d’oro perché mollassero la presa. In realtà la resistenza –causa stipendi pubblici “bassi” (per modo di dire) – è stata minima. Basta guardare la vicenda di Fabio Fazio e company che hanno preso un monte di soldi per migrare a Discovery, oppure Bianca Berlinguer e socio montanaro che è migrata a Mediaset.

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Occorreva lasciarne uno/una a Viale Mazzini e la scelta è ricaduta sul più debole e cioè Marco Damilano a cui, come “Panda Rosso”, è restata la conduzione de “Il cavallo e la Torre” nel baluardo di Rai 2, mentre la furba Annunziata volgeva prontamente le vele verso Bruxelles e i suoi lautissimi stipendi. Il capogruppo di Fratelli d’Italia al Senato, Lucio Malan, ha dichiarato: “Chi l’avrebbe mai detto? Lucia Annunziata candidata con il PD? Con la sua imparzialità, scevra di qualsiasi spirito di parte, sempre serena ed equilibrata, davvero non si poteva capire se fosse di destra o di sinistra!”.

Del resto la pasionaria è in buona compagnia perché girano anche i nomi dell’ingombrante Stefano Bonaccini che la Schlein vuole togliersi di torno, che è anche presidente della Regione Emilia – Romagna e del partito, Dario Nardella sindaco di Firenze e Giorgio Gori sindaco di Bergamo.

Insomma una bella imbarcata che la ghiotta opportunità europea offre a tutti. Certo che la vicenda dell’Annunziata dovrebbe far riflettere come sia possibile che giornalisti così apertamente schierati nel servizio pubblico pagati con i soldi di tutti siano poi candidati per un partito. Che l’Annunziata fosse schierata nessuno lo ha mai messo in dubbio ma proprio per questo andava allontanata per tempo da Viale Mazzini perché o si fa servizio pubblico indipendente oppure si va nel privato a combattere in prima linea con forze ridotte. Troppo facile la scappatoia delle ostriche e dello champagne belga quando le cose si mettono male.