Elezioni Basilicata, ennesimo fallimento del campo largo. FdI diventa il primo partito, M5s più che dimezzato
Completato lo spoglio dei voti in Basilicata, non c’è stata partita: netto il successo del governatore uscente Vito Bardi e del centrodestra con il 56,63% dei consensi. Nettamente battuto Piero Marrese, l’esponente di Pd-M5s-Avs che si ferma al 42,16%. Affluenza in calo rispetto a quattro anni fa, al voto solo il 49,8% degli aventi diritto.Tolta così la corona al partito più votato alle Regionali del 2019 e alle Politiche del 2022, il M5s: che era andato oltre il 20% e ora vede più che dimezzati i consensi con il 7,6%. I dati definitivi vedono primeggiare FdI (al 17,39%), buon risultato per FI che arriva al 13,01, non crolla la Lega (7,8%), bene anche Azione (7,51%): un sorpasso che rischia di infiammare il derby tra alleati da qui alle Europee. Rispetto alle Politiche cala nettamente anche il Pd (13,87%). Il presidente rieletto Bardi: “É una grande responsabilità che sento verso tutti loro, anche verso i lucani che non mi hanno votato o che non si sono recati alle urne. Continuerò ad essere il Presidente di tutti“.
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Tornando al confronto con le Politiche del 2022 c’è un dato che ha del clamoroso: il crollo del M5s di Conte, passato in meno di due anni dal 25% al 7,6%. Si conferma non felice la scelta del campo largo, anche il Pd cede rispetto al 2022 ma non crolla, dal 15,2 passa al 13,8. Tra i partiti del centrodestra c’è la conferma di FdI al primo posto in calo rispetto al 18,2% di due anni fa, ora è al 17,39%. Forza Italia, invece, guadagna 4 punti percentuali e arriva al 13,01 dal 9,4%. La Lega perde qualcosa, dal 9% scende al 7,8%. Il centrosinistra negli ultimi sedici mesi ha vinto solo due appuntamenti regionali (Lazio e Sardegna), perdendo in Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Molise, Abruzzo, a Trento e infine in Basilicata.




