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Politica
Copasir, è fatta per l'ex ministro Guerini. E nel Pd si rafforza Bonaccini

Guerini alla guida del Copasir. Ottimo rapporto personale con Crosetto e stima in tutti i Paesi Nato (Usa in testa)


E' fatta. L'ex ministro della Difesa Lorenzo Guerini sarà il nuovo presidente del Copasir. Il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica si riunirà domani alle ore 14 e, salvo improbabilissimi colpi di scena dell'ultima ora, verrà eletto il leader di Base Riformista ed esponente del Partito democratico, sia con i voti del Movimenti 5 Stelle sia con buona parte di quelli del Centrodestra (è noto l'ottimo rapporto personale tra Guerini e l'attuale ministro della Difesa Guido Crosetto). L'esponente Dem ex renziano ha vinto la concorrenza con Enrico Borghi, responsabile Sicurezza della segreteria dimissionaria di Enrico Letta e anche lui rappresentante di Base Riformista.

Nel Pd spiegano che Borghi "ha fatto troppo il portavoce di Letta, nei mesi scorsi, e questo non è piaciuto affatto". Non solo, tranne nel casi del leghista Giacomo Stucchi, alla guida del Copasir vanno sempre ex ministri (spesso della Difesa) e Guerini ha ottimi rapporti con tutti i Paesi della Nato, Stati Uniti in testa. Una scelta, quindi, che piace al Centrodestra e che sposta l'asse del Pd verso Stefano Bonaccini, in vista delle primarie e del congresso, essendo Guerini un fedelissimo del presidente dell'Emilia Romagna. L'accordo con Giuseppe Conte, però, prevede che alla presidenza della Vigilanza Rai - altra commissione di garanzia che spetta di diritto alle opposizioni - vada un esponente pentastellato.

Ma l'ex presidente del Consiglio punta su uno dei suoi vice-presidenti, Riccardo Ricciardi, deputato alla seconda legislatura. Il problema è che servono anche i voti del Centrodestra e Ricciardi, nella passata legislatura, ha tenuto posizioni che nel Pd stesso definiscono "da centri sociali", durissime contro la destra e quindi, in particolare da Fratelli d'Italia, hanno fatto sapere di cercare un altro nome tra i pentastellati. Tutto si tiene e Guerini non è in discussioni, il Pd è stato il primo partito delle opposizioni alle elezioni e avrà la presidenza del Copasir (da dove passano ad esempio anche gli eventuali, nuovi, aiuti militari all'Ucraina di Zelensky. Quindi un ruolo chiave).

Ma è ancora battaglia sulla Vigilanza Rai. O il Centrodestra chiude un occhio, difficile, o i 5 Stelle trovano un altro nome che non sia Ricciardi. Al Terzo Polo Calenda-Renzi in questa partita non andrà nulla. Ma Azione e Italia Viva hanno già ottenuto l'elezioni all'unanimità di Enrico Costa, il più garantista del Parlamento, alla guida della Giunta per le autorizzazioni di Montecitorio.

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