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Decreto sicurezza, Meloni cambia le regole. Che cosa cambia dopo il via libera del governo

Nuovo reato per le violenze nei cortei, fermo preventivo per gli under 18 e multe ai genitori. Le misure approvate dal governo

Decreto sicurezza, Meloni cambia le regole. Che cosa cambia dopo il via libera del governo

Il Consiglio dei ministri ha approvato il nuovo decreto sicurezza contro le violenze di gruppo e la criminalità minorile dopo gli scontri di Milano. Tra le misure ci sono un nuovo reato per chi partecipa violentemente alle manifestazioni, pene fino a 12 anni per chi organizza gruppi violenti anche attraverso i social, fermo preventivo esteso e multe ai genitori dei minorenni.

Nuovo decreto sicurezza: violenza ai cortei, il nuovo reato

Il decreto introduce una fattispecie specifica per le violenze commesse durante manifestazioni pubbliche. Chi partecipa a un gruppo di almeno cinque persone e mette in pericolo l’incolumità altrui utilizzando, per esempio, bastoni, mazze, petardi o oggetti lanciati contro persone e forze dell’ordine, rischia da due a cinque anni di reclusione e una multa fino a 20mila euro. Sono previste aggravanti se le condotte vengono commesse a volto coperto o provocano lesioni.

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Più pesante la sanzione per chi promuove o organizza gruppi destinati a commettere violenze. Il decreto prevede una pena da quattro a dodici anni, includendo espressamente l’utilizzo di strumenti informatici e telematici per organizzare le azioni. La norma guarda quindi anche alle convocazioni attraverso chat e social emerse dopo i disordini milanesi.

Nuovo decreto sicurezza: fermo preventivo e minorenni, cosa cambia

Viene ampliata la possibilità di ricorrere al fermo di prevenzione. La misura potrà essere utilizzata non soltanto in occasione di manifestazioni, ma anche in luoghi caratterizzati da un consistente afflusso di persone quando esistono elementi concreti che fanno ritenere possibile una condotta pericolosa per la sicurezza pubblica. Tra gli elementi considerati possono rientrare il possesso di armi o oggetti atti a offendere e l’utilizzo di strumenti che rendano difficile il riconoscimento.

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Secondo il testo illustrato dopo il Consiglio dei ministri, l’estensione potrà riguardare anche i minorenni che abbiano compiuto 16 anni, nel rispetto delle specifiche garanzie previste per gli under 18. Per alcuni ragazzi dai 14 anni in su il questore potrà inoltre adottare un divieto di radunarsi con determinate persone in luoghi specifici, fino a un massimo di un anno, quando ricorrono i presupposti indicati dal decreto.

Nuovo decreto sicurezza: multe ai genitori e danni da pagare

Il decreto interviene anche sulla responsabilità economica delle famiglie. Quando un minorenne, anche non imputabile, partecipa a reati violenti contro persone o cose commessi in gruppo, il genitore o chi esercita la responsabilità genitoriale può ricevere una sanzione amministrativa da 500 a 1.000 euro. In caso di reiterazione l’importo passa da 1.000 a 2.000 euro. La sanzione non viene applicata se il genitore dimostra di non aver potuto impedire il fatto.

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Per i danni a beni pubblici il prefetto può ordinare anche il pagamento del risarcimento. Se viene invece danneggiato un bene privato, come una vetrina o un’automobile, il proprietario può chiedere al giudice un decreto ingiuntivo immediatamente esecutivo. Il decreto legge dovrà ora seguire l’iter parlamentare di conversione, durante il quale le disposizioni potranno essere modificate.

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