La capitale si stringe attorno alla storica leader radicale, protagonista per oltre cinquant’anni delle principali battaglie civili e politiche del Paese. La camera ardente sarà allestita nella Protomoteca del Campidoglio e resterà aperta al pubblico domenica 13 settembre dalle 12 alle 19 e lunedì 14 dalle 10 alle 19. Poi, martedì 15 settembre alle 12.30, sempre in Campidoglio, si terranno le esequie di Stato in forma laica, con commemorazione ufficiale.
Roma prepara l’ultimo saluto, Gualtieri: “Una donna che ha scritto la storia della Repubblica”

Una scelta dal forte valore simbolico per una donna che nella capitale ha costruito una parte fondamentale della propria storia politica e civile. Domenica e lunedì cittadini, militanti, esponenti politici e rappresentanti della società civile potranno entrare nella Protomoteca per rendere omaggio alla leader radicale. Lunedì sera, dalle 19, la piazza del Campidoglio diventerà invece il teatro della veglia civile organizzata da +Europa. Il sindaco Roberto Gualtieri ha ricordato Bonino come “una donna straordinaria” e una protagonista della vita politica italiana ed europea. Nel suo messaggio ha citato le battaglie per il divorzio, la legge 194, la lotta contro la pena di morte e l’impegno umanitario, sottolineando come la sua azione abbia contribuito a rendere l’Italia “un Paese più aperto e avanzato”.
I funerali di Stato: l’ultimo saluto in forma laica nella sala della Protomoteca

Martedì sarà il giorno della cerimonia ufficiale. Le esequie di Stato, in forma laica e con commemorazione ufficiale, si terranno alle 12.30 nella sala della Protomoteca. Sarà il momento istituzionale dell’addio a una personalità che ha attraversato stagioni politiche profondamente diverse, mantenendo sempre una forte identità e una riconoscibilità personale. Il cordoglio arrivato dal Campidoglio racconta trasversalmente il peso politico e civile di Bonino. “La sua scomparsa lascia un vuoto profondo nella politica italiana e nella storia delle battaglie per i diritti e le libertà”, ha detto l’assessore all’Urbanistica Maurizio Veloccia. L’assessore alle Periferie Pino Battaglia ha ricordato una donna capace di difendere le proprie convinzioni “con coraggio e passione civile”.
Dal divorzio all’aborto, dalla pena di morte all’Europa: il Campidoglio ricorda le battaglie di Emma
Nel ricordo degli esponenti della giunta capitolina il minimo comune denominatore si lega soprattutto al lungo elenco delle battaglie che hanno segnato la vita pubblica di Bonino. L’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè ha ricordato il divorzio, l’aborto, la moratoria universale sulla pena di morte e la lotta contro le mutilazioni genitali femminili, sottolineando il metodo della leader radicale: firme raccolte per strada, digiuni, disobbedienza civile e mobilitazione. “Ci ha insegnato che i diritti non si ricevono, si conquistano”, ha detto Patanè, ricordando anche l’impegno europeista di Bonino. Cordoglio è arrivato anche da Demos: Barbara Funari e Sandro Petrolati hanno parlato di una “combattente inarrestabile”, capace di mantenere fermezza e coerenza anche davanti alle divergenze politiche.





