Governo vicino alla crisi. Lega: “La riforma del Catasto non la votiamo”
Il governo rischia di cadere nel pieno di una guerra ad un passo dall’Europa. Mario Draghi è chiamato ad una mediazione sulla delega fiscale e per questo incontrerà la Lega e Forza Italia. Domani, quando il premier sarà rientrato da Algeri, a Palazzo Chigi – si legge sul Corriere della Sera – saliranno Matteo Salvini, Antonio Tajani. Dopo la bagarre in commissione Finanze, il governo aveva fermato i giochi e imposto una pausa di riflessione, rotta dagli ultimatum leghisti: “Noi quel testo non lo votiamo“. Se il no di Giorgia Meloni e Fdi era scontato, l’atteggiamento duro della Lega (e ancor più di Forza Italia) ha sorpreso Palazzo Chigi. Tanto che Draghi nella conferenza stampa del 6 aprile si è detto pronto a tutto: “Per il Fisco stiamo considerando tutte le possibilità“. Anche l’imposizione del voto di fiducia. Sarebbe una decisione «indegna», attacca Giorgia Meloni.
Le sorti del governo – prosegue il Corriere – sono dunque appese alla riforma del catasto, che Lega e Forza Italia volevano stralciare dal testo della delega fiscale al grido di «la casa non si tocca» e «non un solo euro in più». Slogan che hanno parecchio infastidito Draghi, costretto a ribadire pubblicamente che «non ci saranno aumenti delle tasse». Fallita la mediazione sul documento delle commissioni, non resta che il vertice Draghi-Salvini-Tajani. E se l’intesa non si trova, la prossima battaglia si svolgerà in Aula. Si rischia una conta che può mettere in forse la tenuta del governo.



