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Politica
Forza Italia, FdI ha la fila ma rallenta. Renzi: "Romperò le scatole a Meloni"
Marina Berlusconi al funerale di Silvio

Giorgia Meloni ha la fila, ma vuole aspettare fino alle Europee per una possibile Federazione

"Grazie. Siamo davvero commossi per l'amore e la vicinanza che avete manifestato per la scomparsa del nostro papà. La presenza fisica a Milano per l'ultimo saluto. Le ore trascorse davanti alla residenza di Arcore. Le parole di affetto e stima affidate a tv, radio, social network. I fiori, le lettere, i messaggi, i biglietti, le centinaia e centinaia di necrologi su tutti i giornali. Gesti e parole che ci hanno riempito il cuore. Un abbraccio a tutti", firmato 'La famiglia Berlusconi'. E' il ringraziamento che la famiglia di Silvio Berlusconi rivolge a tutti, in una pagina del quotidiano Il Tempo.

Ma intanto si lavora già al futuro del partito di Forza Italia. Come riporta il Corriere della Sera, "qualcuno nel governo lo ammette apertamente: volendo «ci sarebbe la fila» per entrare nel partito di Giorgia Meloni, ma sarebbe un errore politico che non conviene a nessuno e che minerebbe la stabilità che al momento è garantita anche dalla forza personale della presidente del Consiglio".

Ma allo stesso tempo, secondo il Corriere della Sera, la roadmap di Meloni è un'altra. "Il vero momento della verità non potrà che essere il voto di giugno delle Europee: Forza Italia dovrà superare il 4% per restare in vita, per avere ancora rappresentanza nelle aule parlamentari di Strasburgo e Bruxelles. E se ci riuscirà, allora si potrà parlare di una federazione con FdI, un’alleanza strutturata, di cooperazione rafforzata, che in fondo farebbe tornare il centrodestra alla prima intuizione politica di Silvio Berlusconi, quella di una Casa politica comune, pur nelle differenze. Ad oggi sono troppi gli interrogativi, ma di federazione (o di un patto federativo) già si discute, almeno per avere un obiettivo di medio periodo. E al contempo si esclude, a Palazzo Chigi, che Fratelli d’Italia possa farsi promotore di cambi di casacca". 

Repubblica spiega come ci sia un patto nella vecchia guardia per portare avanti il partito, con la tutela di Marina Berlusconi che ha garantito sostegno. C'è anche la suggestione di Paolo Berlusconi come leader, mentre sempre Repubblica sottolinea che Marta Fascina resta senza ruolo.

Renzi a Ronzulli: "Ora rompo le scatole a Meloni". Il piano sugli azzurri per mantenere la stessa maggioranza alle Europee 2024

La Stampa rende invece conto delle mire di Matteo Renzi. Scrive Ilario Lambardo: "Da pochi minuti è finita la conferenza stampa di Forza Italia, in piazza San Lorenzo in Lucina si fermano a parlare la capogruppo in Senato Licia Ronzulli, il vicepresidente della Camera Giorgio Mulè, Paolo Emilio Russo e qualcun altro. Passa Matteo Renzi, che sia lì per caso oppure no è meno importante del fatto che arrivi con l’aria sfrontata del ragazzo che va a farsi notare dalle turiste su un lungomare della Versilia. Ronzulli lo provoca: «Dai Matteo, adesso non ci devi rompere le palle». La risposta è un concentrato di renzismo, spavalderia e ambiguità in pantaloni e camicia bianca: «Il mio obiettivo è rompere le palle al pesce grande, a Meloni. E stai tranquilla: non lo farò attraverso di voi». Nessuno dei presenti ovviamente gli crede".

FdI prova a garantire stabilità, ma il problema, secondo la Stampa, "è che anche Renzi sta lavorando su uno schema simile" e "in vista delle Europee Renzi prova a mettere d’accordo moderati, liberaldemocratici, socialisti, Più Europa, Letizia Moratti a Nord e l’incontenibile Cateno De Luca al Sud. Un polo, il terzo o l’ennesimo, che già risulterebbe attrattivo per qualche orfano di Berlusconi, e che all’ex rottamatore servirebbe per raggiungere l’obiettivo opposto a quello di Meloni: mantenere in Europa la maggioranza Ursula, cioè quella attuale, con dentro il gruppo Renew Europe che ospita Italia Viva ed Emmanuel Macron, e fuori i conservatori e la destra".

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