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Politica
Pd, D'Attorre: voto no all'Italicum. Da Renzi minacce inconsistenti


Di Alberto Maggi (@AlbertoMaggi74)


"Reputo aberrante l'ipotesi della fiducia sulla legge elettorale, che è una legge di rango costituzionale su cui il governo mai dovrebbe invadere il campo del Parlamento. E trovo imbarazzante il solo fatto che questa ipotesi sia stata affacciata dal governo sostenuto dal mio partito". Lo afferma ad Affaritaliani.it Alfredo D'Attorre, esponente di spicco della minoranza Pd, intervistato alla vigilia della 'battaglia' alla Camera sull'Italicum. "Credo che la fiducia sulla legge elettorale rappresenterebbe una macchia indelebile sulla pelle di questo governo e del Pd. Io, personalmente, non sarei disponibile a votare la fiducia, nemmeno su una legge elettorale che condividessi totalmente".

Mi scusi, ma voterebbe no alla fiducia o uscirebbe dall'Aula?
"Non parteciperei al voto di fiducia e voterei no nel voto finale distinto sul provvedimento, a viso aperto e motivandolo. Per quanto riguarda la fiducia sui singoli articoli rifiuterei questa forzatura e invece voterei no in Aula sul provvedimento".

Ma quanti deputati secondo lei sono pronti a fare come lei?
"Non lo so. Nessuno lo può sapere in questo momento. E comunque se su materie di rango costituzionale non c'è una disciplina di partito sarebbe strano imporre una disciplina di corrente. E' giusto che ciascun deputato decida autonomamente e individualmente, interrogando la propria coscienza e la propria responsabilità".

Però Renzi ha minacciato la caduta del governo...
"Trovo inaccettabile che Renzi provi a coartare la libertà di valutazione dei singoli parlamentari che, su materie di rango costituzionale, viene considerata un bene inviolabile, minacciando lo scioglimento del Parlamento in caso di modifiche o di mancata approvazione dell'Italicum. E' una mincaccia sbagliata e inconsistente, anche perché il potere di scioglimento delle Camere non ce l'ha Renzi ma il presidente della Repubblica".

E la caduta del governo?
"Non penso affatto che Renzi si dimetterebbe se venisse approvato qualche cambiamento all'Italicum. Mi sembra che sia abbastanza legato e attaccato a Palazzo Chigi. Sgombriamo il campo da mincacce prive di consistenza e consentiamo al Parlamento di fare il suo lavoro".

Quante possibilità ci sono che l'Italicum venga bocciato nel voto finale? Il premier può dormire sonni tranquilli?
"La maggioranza in teoria e molto ampia e quindi occorrerebbe un dissenso molto consistente nel Partito Democratico perché la legge elettorale non passi. Anche per questo stupise l'insicurezza di Renzi e la sua volontà di ricorrere al voto di fiducia".
 

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