Marra arrestato grazie a "er gnappa" - Affaritaliani.it

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Marra arrestato grazie a "er gnappa"

Solaris

Giunti a Marra da una intercettazione di Manlio Vitale

Spesso il destino è ironico, a volte anche amaro e nella vicenda dell’arresto di Raffaele Marra ha saputo dare il meglio da sé stesso.

Infatti, al braccio destro e Capo del Personale al Comune di Roma della sindaca grillina Virginia Raggi ci si arriva per una vicenda del filone che riguarda Manlio Vitale, meglio conosciuto negli ambienti della mala romana con l’appellativo di “er gnappa” non per la sua altezza come sottolineano i fedelissimi e il suo avvocato ma per l’abitudine di toccare -da bambino precoce- il posteriore alle signore.

Le cose sono andate così.

Il Vitale è un boss ragguardevole nel pantheon romano della malavita, molto stimato per la sua vicinanza al Capo della Banda della Magliana, Renato de Pedis detto Renatino.

La Procura di Roma aveva avuto una testimonianza dall’ ex compagna del Vitale che diceva che “er gnappa” stava compiendo una estorsione ai danni del costruttore- oggi arrestato con Marra- Sergio Scarpellini.

Dopo questa denuncia, i magistrati mettono sotto controllo il telefono del costruttore e di una sua stretta collaboratrice e lì si accorgono dei suoi rapporti non proprio limpidi con il Marra.

Insomma, per i Cinque Stelle che per anni hanno cavalcato l’onda contro Mafia Capitale e l’ex Nar Massimo Carminati, “er cecato”, anche lui affiliato alla Banda della Magliana (il famoso “Nero” di “Romanzo Criminale” di Giancarlo De Cataldo), una dura lezione visto che ora ci sono finiti in un certo senso dentro.