Politica
Mattarella parla dell’Intelligenza Artificiale e chiede regole

Il discorso alle Alte Cariche dello Stato
Mattarella parla dell’Intelligenza Artificiale. Nel discorso alle Alte Cariche dello Stato il Presidente chiede regole per l’IA
Il discorso di ieri del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella rivolto alle alte cariche dello Stato ha posto il focus su diversi punti rilevanti, non solo per l’Italia ma anche per il mondo.
A cominciare da un utilizzo genuino della politica per risolvere veramente i problemi della gente e non essere solo “politica politicante”.
Ha parlato poi appunto di tematiche generali come i cambiamenti climatici e delle guerre sempre più combattute da “milizie private” e non da eserciti regolari.
Ha destato meraviglia che Mattarella si sia soffermato su tematiche, come dire, inusuali per questo tipo di discorsi. Se ormai problemi scientifici globali come i cambiamenti climatici sono divenuti usuali anzi comuni l’Intelligenza Artificiale (IA) sta conquistando sempre più spazio, rilevanza e notorietà.
E se Elon Musk, padrone di X (ex Twitter), è venuto a Roma alla festa di Atreju per parlare con il presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Matteo Salvini è segno che siamo di fronte ad una svolta epocale.
Ne abbiamo parlato qui
Ed infatti nel discorso di Mattarella c’è un riferimento a certi “attori globali” che agirebbero “come contropoteri” condizionando governi e minacciando la libertà. Concetto un po’ estremale per Musk, che però mette in guardia sui potenziali pericoli di un digito-demagogo.
Il Presidente ha chiesto regole e controlli e questo è corretto a patto però di non bloccare lo sviluppo di IA.
Ma il discorso è chiaramente globale perché ormai la politica si è trasferita sui social, un fenomeno del resto totalmente prevedibile e anche previsto.
Iniziò Obama per primo a intuire le potenzialità comunicative enormi, nel bene e nel male, del nuovo strumento tecnologico.
Ora l’umanità agisce in una sorta di mondo 2 pur rimanendo fisicamente nel mondo 1 usuale.
Ma poi il mondo 2 ha effetti concretissimi sul mondo 1 e quindi da qui la preoccupazione di chi lo governa.
E su questo substrato –come dire- tecnologico di internet si installa l’Intelligenza Artificiale che rappresenta una sorta di cambiamento epocale.
L’IA punta all’onniscienza ed ha ampiamente superato il test di Turing che le permette di camuffarsi agevolmente simulando una intelligenza umana.
IA risolve al volo equazioni differenziali complesse e nel contempo può sfornare poesie e ricette per cuocere il pollo o raccontare barzellette.
Ma può anche dare istruzioni dettagliate per costruire una bomba atomica oppure può hackerare il sistema operativo di una diga aprendola ed inondando un paese.
Poi c’è l’impatto sul mondo lavorativo visto che molti mestieri spariranno. Già quello giornalistico e ha rischio perché l’IA può produrre buoni articoli anche se l’elemento umano che l’IA non riesce ancora a simulare -e cioè l’ironia e l’intelligenza emotiva- è ancora una garanzia di tenuta.
Già ci sono stati scioperi ad oltranza ad Hollywood da parte di sceneggiatori e scrittori.
Ci avviamo verso un mondo livellato quantitativamente con la qualità data dall’elemento umano che si pagherà moltissimo: la stessa differenza tra mangiare da McDonald’s e in un ristorante stellato. Sopravvivranno i migliori.