Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Politica » Patuanelli (M5s): “Sul Safe caos surreale, si è già scelto come indebitarsi”

Patuanelli (M5s): “Sul Safe caos surreale, si è già scelto come indebitarsi”

Il senatore M5S attacca la gestione del dossier da parte dell’esecutivo, dopo le dichiarazioni contraddittorie di Tajani, Crosetto e Borghi. “Cambierà il creditore, non scomparirà il debito”, dice ad Affaritaliani

Patuanelli (M5s): “Sul Safe caos surreale, si è già scelto come indebitarsi”

Il senatore del M5s Stefano Patuanelli: “Il Safe non regala un euro all’Italia, hanno scelto debito e calendario elettorale”

Mentre Maurizio Gasparri difende la linea del governo sugli investimenti in difesa, dalle opposizioni arriva un attacco sulla gestione del dossier Safe. In una nota rilasciata ad Affaritaliani, il senatore del Movimento 5 Stelle Stefano Patuanelli parla di “caos surreale” nella maggioranza. “Qualcuno, nel Governo, dovrebbe spiegare al Governo che cosa ha deciso”, scrive Patuanelli. “Nel giro di poche ore Tajani è passato dall’annuncio di una richiesta di 14,9 miliardi attraverso Safe alla semplice ‘prenotazione’ di una cifra ancora da stabilire; Crosetto ha parlato di una scelta tecnica, mentre Borghi ha sostenuto che non è stato deciso nulla”. Per il senatore M5S, dietro le versioni discordanti dell’esecutivo resta comunque un punto fermo: “Safe, peraltro, non regala un euro all’Italia: è un prestito europeo. Cambierà il creditore, non scomparirà il debito”.

Leggi anche: Cos’è il Fondo Safe, il “regalo” Ue per la difesa che in realtà è un debito da 14,9 miliardi

Patuanelli sposta poi l’attenzione sulla politica economica complessiva del governo, accusandolo di incoerenza tra il rigore sui conti pubblici e l’apertura al debito per la difesa: “La scelta politica è un’altra: Giorgetti sta comprimendo la spesa e aumentando il carico fiscale sugli italiani per portare il deficit sotto il 3% e uscire dalla procedura europea, ma subito dopo il Governo intende utilizzare le deroghe per riaprire il deficit nel 2027, proprio nell’anno elettorale, soprattutto per finanziare nuove spese militari”. Secondo il senatore, i margini di bilancio legati a queste deroghe “potrebbero valere circa 14 miliardi nel 2027 e altri 22 nel 2028″.

Il contrasto, per Patuanelli, emerge con ancora più evidenza sul fronte del caro carburanti: “Con il gasolio oltre i due euro al litro, Palazzo Chigi ha stanziato appena 125 milioni per un intervento temporaneo“. Poi l’affondo sulle priorità dell’esecutivo: “Hanno già scelto il debito e il calendario elettorale, ma non hanno un progetto né priorità definite. Dopo quattro anni di tagli e tasse agli italiani, per salari, sanità, imprese e potere d’acquisto continuano a sostenere che le risorse non ci sono”.

LEGGI LE NEWS DI POLITICA