Quota 100 pensioni verso l’archivazione definitiva. Dopo il 31 dicembre 2021 addio alla possibilità di uscire dal lavoro con 62 anni di età e 38 di contributi. Cosa accadrà quando la misura di pensionamento anticipato cesserà di esistere? Vediamo cosa ha detto Maria Cecilia Guerra, sottosegretario al ministero dell’Economia.
PENSIONI: GUERRA, ‘DOPO QUOTA 100 SICURAMENTE NON SI TORNERA’ A RIFORMA FORNERO’
”No sicuramente no”. Il sottosegretario al ministero dell’Economia, Maria Cecilia Guerra, intervenendo a Sky tg economia, risponde così alla domanda se, superata quota 100 si tornerà alla riforma Fornero. ”Chiaramente neanche quota 100 ha messo in discussione la Fornero, è stata tutta una propaganda inutile perché è stata fatta solo una misura temporanea”, aggiunge.
PENSIONI: DELLA VEDOVA, ‘QUOTA 100 E’ STATA UNA CATTIVERIA VERSO GIOVANI’
”Quota 100 e Reddito di Cittadinanza sono l’eredità del governo Conte-Salvini. Quota 100 in particolare si è rivelata una cattiveria nei confronti delle nuove generazioni: è assodato che ha trasferito risorse dai giovani agli anziani, dalle donne agli uomini e da quelli con il reddito più basso a quelli con il reddito più alto. Adesso Salvini ha detto che metterà i Tir in autostrada se si torna alla Fornero: parole gravissime. Sulle pensioni si gioca una partita decisiva, così come sulla riforma radicale del Reddito di Cittadinanza”. Lo ha detto il segretario di Più Europa e sottosegretario agli Esteri, Benedetto Della Vedova a ‘Start’ su Skytg24. ”Quando si comincerà a delineare la nuova legge finanziaria, che dovrà essere inserita all’interno del piano di riforme del Pnrr, si dovrà partire da fisco e concorrenza. Per fare tutto questo, che è essenziale per l’Italia, ci vuole Draghi: mi auguro – ha concluso il segretario di Più Europa – che su questo ci sarà un sostegno pieno al presidente del Consiglio”.

