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Politica
Green Pass, Puzzer: "Col daspo Draghi ci schiaccia con violenza". Intervista

Stefano Puzzer a 360° sul No Green Pass, vaccini, perché il governo sta sbagliando, i sindacati, cosa accade ora a chi scende in piazza

Ti aspettavi il pugno di ferro a Roma?

Assolutamente no, tra lo sgombero violento, con gli idranti a Trieste, e il Daspo l’altro ieri non ho davvero capito il senso…

Perché no?

Forse ingenuamente perché non ho fatto nulla di male. Il provvedimento mi sembra ingiusto e profondamente esagerato. Non è successo niente di che. Non ho indetto manifestazioni. In piazza spontaneamente arrivavano persone che ci portavano il miele, i fiori, i bambini i disegni, c'era gente che aveva a casa forse solo un panino e ci ha portato tre quarti di quel panino. Trovo veramente assurdo il comportamento del governo

Farai ricorso contro il provvedimento?

Vedremo cosa fare. Se ne sta occupando il mio legale

Cosa farete adesso?

Andremo avanti nella lotta, non ci fermeremo

Ad oltranza? Perché non mi sembra che il governo abbia intenzione di dialogare...

Sicuramente non si molla. Di forme di lotta ce ne sono tante e ci sono idee che nascono da ogni parte d’Italia. Andrà a finire che potrò girare solo per Trieste (ride)

Manifestare il dissenso è diventato molto difficile. Il governo ha strumenti molto potenti, stiamo vedendo un uso sproporzionato della forza ma anche un'omologazione dei media mainstream che inevitabilmente condizionano l'opinione pubblica dando un messaggio univoco. Come pensate di riuscire a fare sentire la vostra voce? E se bloccassero tutte le piazze?

Si può manifestare il proprio dissenso anche da casa, sì, anche se bloccassero le piazze o se in una fase ci dovessero mettere di nuovo in lockdown, secondo me il risveglio e l'orgoglio, la voglia di legalità, di rispetto dei propri diritti e della Costituzione emergeranno. Si riuscirà a lottare in ogni modo ovviamente sempre con modalità pacifiche e legali

Ma come sei finito in questo ruolo? Si dicono tante cose su di te...

Tutto credevo ma non di finire in questo ruolo. Guarda, sono un pantofolaio, tutto fuorché un capopopolo e sto bene a casa mia, con la mia famiglia. Anche dopo Roma quello che mi mancava di più era arrivare a casa dalla mia famiglia e mettermi sul divano con mia moglie, mio figlio e stare lì tranquillo e parlare un po' di tutto. Erano giustamente preoccupati, però ho l'orgoglio di fare quello che sto facendo, sento la responsabilità

Ma come è possibile che un pantofolaio divenga l'immagine del dissenso?

Mi stai facendo una domanda da cento milioni di dollari. Ne parlo spesso con mia moglie e neanche noi ci rendiamo conto del perché. Si vede che era destino. Io non ho mire politiche e a nessun altro ruolo, non ambisco alla visibilità, non me ne frega niente e lo ribadisco sempre. Se per togliere il Green pass, o il vaccino obbligatorio con il ricatto, dovessi fare 1000 passi indietro io li faccio subito. L'importante è l'obiettivo non chi mette la bandierina. Non mi interessa apparire

Cosa è scattato dentro di te che ti ha portato a fare quello che fai? Perché, voglio dire, ti sei anche vaccinato, hai creduto nei protocolli del governo…

Assolutamente. A un certo punto però mi ha dato fastidio sapere che i colleghi, con i quali ho diviso il lavoro e il pane in questi due anni, dal 15 ottobre dovevano rimanere a casa senza stipendio. Sono stati ricattati nonostante noi avessimo lavorato in condizioni, ti posso assicurare inaccettabili, senza sanificazioni di mezzi o di spazi comuni, nulla, ci portavamo persino lo spruzzino da casa

Quindi è l’ingiustizia di azioni arbitrarie senza senso?

Sì, è uno schifo. E poi guardando negli occhi mio figlio e vedere che deve subire tutte queste misure, una in contraddizione con l'altra, che non hanno senso, mi ha fatto impazzire. Non c'è una regola, vale tutto quello che dice il governo. Le incongruenze e la poca chiarezza non puoi non vederla e non puoi non far nulla vedendo queste cose qua. Il Green Pass non c'entra niente con le misure sanitarie. Basti pensare che io vaccinato non ho l'obbligo di fare il tampone per andare a lavorare ma potrei essere benissimo asintomatico e andare a contagiare uno che magari si è fatto il tampone e non è positivo. É una misura economica perché il tampone va fatto solo a chi va a lavorare. Per andare in autobus il tampone non devi farlo, quindi possono morire tutti. Per andare in metropolitana non devono farlo, quindi possono morire tutti. Però per lavorare bisogna avere la sicurezza

Dove è la verità?

E’ che sanno benissimo che se lo imponi sul lavoro crei un disagio e loro ti impongono un ricatto per farti fare il vaccino

E perché secondo te il governo ha preso questa strada?

Perché secondo me hanno fatto i conti sbagliati sul vaccino, hanno acquistato troppe dosi e scelto solo questa strada che oggi non si dimostra così efficace

Si dice anche che non sei un portuale ma un sindacalista, un delegato sindacale, quindi che non vai al lavoro...

Non sono un delegato sindacale, sono un lavoratore portuale

Spiegalo alle persone. Tu materialmente lavori al porto!?

Assolutamente sì. Ad esempio il mese scorso ho fatto 34 turni, il mese precedente ne ho fatti 36, si può controllare. Sono una persona trasparente. Sono totalmente un lavoratore portuale. Noi avevamo fatto un sindacato autonomo dove nessuno girava con la valigetta ma tutti lavoravano. Perché se esistesse ancora il sindacato in Italia, dopo che vogliono far andare le persone in pensione ancora più tardi, aumenta l'energia elettrica, l'acqua e il gas, si vedrebbe. Sicuramente è una cosa vergognosa quello che è successo alla sede della Cgil ma ho chiesto a tanti se il giorno dopo, alla manifestazione in solidarietà, c'erano davvero in piazza dei lavoratori...

E che ti hanno risposto?

Non mi hanno risposto niente. Ma finché Landini abbraccia Draghi c'è poco da fare. I sindacalisti in Italia non esistono più, da tempo

Voi portuali siete ormai un simbolo. Credi nella lotta sempre pacifica o è un’idea strategica adottata in questa fase così particolare?

Non c'è nulla di strategico. L'unico modo per far rispettare i propri diritti è fare le cose legalmente. Guarda, per me esiste solo questo tipo di lotta, legale e pacifica

In queste ore che tipo di accoglienza hai sentito rispetto alle istanze che avete sollevato?

Grande accoglienza. Ma io sono dell'idea che l'importante è rispettare tutti, soprattutto chi non la pensa come noi. Noi non dobbiamo creare disagi alle persone e alla vita di queste persone. La cosa importante è unire le persone e far capire cosa sta accadendo. Una delle cose più importanti da fare ora è far capire ai vaccinati le motivazioni per le quali un'altra persona non vuole vaccinarsi

Se è tutto così ingiusto perché nella maggioranza degli italiani, secondo te, non scatta un sentimento simile e il Paese non si blocca?

Guarda, io ho fatto un ragionamento con mia moglie e credo che questa cosa stia in realtà scattando. Ora sta venendo fuori soprattutto nelle zone dove c’è più tempo per riflettere, dove non si segue la routine, dove si discute da persona a persona e si trova un modo per pensare. Mentre nelle aree dove c’è più frenesia stai in situazioni di lavoro in cui vieni tagliato fuori se non ti adegui alla massa. Invece dove non c'è questa corsa a fare carriera puoi chiamarti fuori. Io ho esperienze del Trentino, Valle d'Aosta, noi in Friuli, in Veneto. Ho anche molti amici del Sud e mi dicono che rifiutano totalmente i controlli e quindi non hanno motivo di protestare perché la vita continua come prima. Non sentono la differenza tra avere e non avere il Green Pass. Ma non dobbiamo far passare delle cose così gravi come quelle che stanno passando, altrimenti è solo l’inizio

Che tipo di persone sono queste di cui parli?

Persone che vivono di cose semplici e hanno ancora dei valori legati alle persone ma non è detto che gli altri non li abbiano. E’ che la frenesia sta facendo impazzire, tra virgolette, tanti che non hanno neanche il tempo di fermarsi un attimo a pensare a cosa sta davvero accadendo

Mi sembra unisca tanti che per cultura, idee ed estrazione sociale sono così diversi, il fatto di non credere più nelle misure del governo o sbaglio?

Il governo sta andando totalmente contro la nostra Costituzione. Questo è un fatto

Cosa rispondi a chi dice “con le vostre manifestazioni ci mettete in pericolo!”

La risposta è che noi abbiamo rispetto di tutti ma loro devono rispettare chi vuole manifestare il proprio dissenso. È una questione di rispetto. Rispettarsi non vuol dire condividere le idee altrui ma rispettare le idee degli altri

Se tu potessi dire di persona qualcosa a Mario Draghi cosa gli diresti?

Per quello ero andato a Roma. Volevo chiedergli di persona, da uomo a uomo, come mai sta usando una misura economica e fa finta di farla passare per una misura sanitaria?

LEGGI ANCHE:

Chi è Stefano Puzzer, leader della protesta di Trieste contro il Green Pass

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