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Politica
Migranti? "In Italia 90mila, in Francia 38. Non accettiamo lezioni"
Wanda Ferro (sottosegretario Interno) con Giorgia Meloni

Migranti, Ferro (Interno): "Andiamo in Europa senza timore di rappresaglie"


"La Francia era abituata ad una posizione ancillare dell’Italia, mentre il nuovo governo vuole stare in Europa con piena dignità, difendendo le proprie prerogative, senza timori di rappresaglie. Bisogna aprire il dialogo su nuove regole di cooperazione europea in materia di immigrazione, non possiamo accettare che il problema continui a ricadere soltanto sulle spalle dell’Italia. Nessuno può darci lezioni di solidarietà e accoglienza". Con queste parole Wanda Ferro, sottosegretario all'Interno, intervistata da Affaritaliani.it commenta la decisione della Francia di blindare i confini con l'Italia con 500 agenti e di bloccare l'arrivo di rifugiati dal nostro Paese, parlando di "grave errore" di Meloni sul caso migranti.

Come risponde il governo italiano? Non è il tentativo di isolare l'Italia in Europa? Che cosa farà il ministero dell'Interno quando arriveranno altre navi ong con migranti a bordo? "Vogliamo difendere i nostri confini, così come ha sempre fatto la Francia con grande determinazione, basti ricordare i migliaia di respingimenti da parte della gendarmerie al valico di frontiera di Ventimiglia. Non temiamo tentativi di isolamento, non solo per il ruolo centrale dell’Italia in Europa rafforzato dai primi incontri del presidente Meloni a Bruxelles, ma per la legittimità e correttezza delle nostre posizioni. Di quale solidarietà europea parliamo quando su 90mila migranti sbarcati in Italia quest’anno le altre nazioni si sono impegnate a ricollocarne circa 8mila, e finora ne sono stati ricollocati 117, di cui solo 38 in Francia?", risponde il sottosegretario.

"Oggi, all’arrivo della prima nave a Tolone, i francesi parlano di ‘notizia terribile’, che rappresenta ‘un segnale ai trafficanti e ai migranti che la Francia è aperta’. Non capisco perché ciò che vale per la Francia non debba valere per l’Italia. Se il governo francese è andato in fibrillazione per l’arrivo di una sola nave, sotto le critiche dell’opinione pubblica e dell’opposizione, possiamo immaginare quanto sia forte l’impatto dei continui sbarchi sul nostro Paese e sulle nostre strutture di accoglienza. Anche perché un governo responsabile si deve porre il problema del futuro di questi migranti, che una volta sbarcati vengono abbandonati al loro destino, con la sola prospettiva della povertà, dello sfruttamento e spesso della criminalità. Purtroppo l’attività delle ong favorisce l’attività dei trafficanti, come confermato dall'agenzia Frontex".

"Il governo - conclude Ferro - continuerà quindi su una linea di fermezza, con l’obiettivo di evitare le tragedie nel Mediterraneo fermando la partenza delle carrette del mare e stroncando l’attività degli scafisti intervenendo già nella fase dell’organizzazione dei viaggi nei paesi sub-sahariani. Noi sosteniamo da tempo la necessità di fare accordi con i paesi del nord-Africa per fermare le partenze e realizzare fuori dai confini europei degli hotspot in cui valutare le richieste d’asilo con le organizzazioni internazionali".

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immigrazione francia italia viminalewanda ferro





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