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La Liberazione si corre su due ruote. Alle Terme ritorna il Gran Premio

Il 25 aprile tutti in pista per il grande evento ciclistico di primavera. Sul circuito delle Terme di Caracalla si corre il campionato mondiale di primavera under 23, ma potrebbe essere l’ultima volta. La corsa, diventata un grande classico delle due ruote e che si disputa dal 1946, infatti è a rischio a causa dei costi crescenti. Il rilancio affidato a tante novità: cronometro, cicloturismo e un granpremio per i giovanissimi campioni delle due ruote

Tutti in sella, pronti a scattare sui pedali. Il 25 aprile torna nello spettacolare circuito delle Terme di Caracalla il Gran Premio della Liberazione. Ma per quella che è divenuta una grande “classica” del ciclismo potrebbe essere l’ultima volta.

gp liberazione coppa

La corsa, che si disputa dal 1946 e che tra i suoi vincitori ha laureato campioni come Gianni Bugno e l’australiano Matthew Goss, è stata possibile solo a prezzo di enormi sacrifici economici ma gli organizzatori hanno lanciato il grido di allarme per la prossima edizione: “Crisi e costi sempre più crescenti – spiega il presidente della Primavera Ciclistica, Andrea Novelli – ci stanno stritolando e ci hanno indotto a ricercare soluzioni innovative ma da solo il Gp della Liberazione fa fatica ad esistere”.
La manifestazione sportiva più longeva di Roma insieme al concorso ippico di piazza di Siena, si innova e porta sullo storico circuito delle Terme di Caracalla tante novità: infatti accanto alla corsa del mondiale di primavera Under 23, ci saranno una cronometro per amatori, una passeggiata cicloturistica e il Gran Premio Giovanissimi riservato ai bambini tesserati dai 6 ai 12 anni. Inoltre per tutti una gimkana e un’area di prova di bicicletta con l’assistenza di istruttori federali. Sarà anche l’occasione per celebrare l’impegno del campione italiano Filippo Simeoni, al quale il presidente del Comitato regionale del Lazio, Riccardo Viola, consegnerà un targa in riconoscimento delle sue battaglie per un ciclismo pulito.
Appuntamento alle 10 del mattino con i 170 corridori provenienti da ben 36 squadre tra i migliori club dilettantistici italiani e le rappresentative nazionali di Australia, Russia, Slovenia, Giappone e Ucraina. Il precorso è di quelli tecnici: lunghi rettilinei, brevi ma ripide salite e curve impegnative su un anello archeologico e monumentale che soltanto Roma può offrire. Sei chilometri per 23 giri da percorrere da viale delle Terme di Caracalla, passando per viale Baccelli, viale di Porta Ardeatina e viale Giotto.
A fianco dei piccoli campioni, il circuito di Caracalla potrà essere percorso dalle 8 alle 9 dai cicloamatori di età compresa tra i 19 e i 65 anni. La partecipazione è limitata a solo 50 corridori che si cimenteranno in un’inedita prova contro il tempo lunga 4,5 chilometri con due giri del percorso esclusa la salita di Viale Giotto. In contemporanea con la corsa degli under 23 partirà invece la ciclopasseggiata, per una percorso suggestivo con passaggio sull’Appia Antica, Porta San Sebastiano e le Mura Latine.