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Inter, fuori in quattro: ecco chi sono i sacrificabili per finanziare il mercato

Frattesi, Asllani, Pavard e Luis Henrique sono tra i nomi valutati per fare cassa e racimolare le risorse per i nuovi innesti

Inter, fuori in quattro: ecco chi sono i sacrificabili per finanziare il mercato
Giuseppe Marotta

L’Inter lavora a un mercato sostenibile, con alcune uscite necessarie prima degli acquisti. Frattesi, Asllani, Pavard e Luis Henrique sono i nomi monitorati per generare liquidità e alleggerire il monte ingaggi.

Calciomercato Inter: la lista delle uscite prende forma

L’Inter ha iniziato a muoversi sul mercato partendo dalle cessioni. La linea economica resta chiara: prima creare margine, poi intervenire sulla rosa. Secondo le ultime ricostruzioni di mercato, tra i giocatori valutati in uscita ci sono Davide Frattesi, Kristjan Asllani, Benjamin Pavard e Luis Henrique. L’obiettivo è costruire un tesoretto utile per finanziare nuove operazioni senza appesantire il bilancio.

Frattesi è il profilo che può portare l’incasso più alto. Il centrocampista ha mercato in Italia e all’estero, con la Roma sempre accostata al suo nome e il Nottingham Forest già interessato in passato. L’Inter, in caso di proposta adeguata, può valutare una cessione attorno ai 30-35 milioni. A bilancio l’operazione avrebbe un impatto rilevante, perché permetterebbe di liberare risorse immediate e ridurre la concorrenza interna in mezzo al campo.

Asllani ha una valutazione più bassa, ma resta un giocatore giovane, con esperienza in Champions e margini tecnici ancora spendibili sul mercato. L’Inter può chiedere una cifra tra i 15 e i 20 milioni. La sua uscita avrebbe un effetto diverso rispetto a Frattesi: meno incasso complessivo, ma più spazio per un centrocampista con caratteristiche diverse, magari più fisico o più pronto per alternarsi con i titolari.

Calciomercato Inter: Pavard e Luis Henrique, tra ingaggi e ammortamenti

Pavard è il nome che pesa soprattutto sul monte ingaggi. Il difensore francese ha esperienza internazionale e uno stipendio importante. Una sua cessione può portare un incasso tra i 18 e i 25 milioni, ma anche un alleggerimento salariale significativo. Per una società che deve tenere sotto controllo costi e ammortamenti, il risparmio sull’ingaggio può valere quasi quanto una parte del prezzo del cartellino.

Per Luis Henrique, invece, i nerazzurri devono ragionare in modo diverso. L’esterno brasiliano è un profilo da rivalutare in base alle richieste e al progetto tecnico. Se dovesse arrivare un’offerta interessante, l’Inter potrebbe considerarla per aumentare il margine di manovra sugli esterni. Non si parla di un sacrificio obbligato, ma di una posizione da seguire nelle prossime settimane.

La somma delle possibili uscite può avvicinarsi a 50 milioni, considerando soprattutto Frattesi, Asllani e Pavard. La cifra reale dipenderà dalle formule. Un prestito con obbligo sposterebbe parte dell’incasso sul prossimo esercizio. Una cessione definitiva darebbe invece più margine immediato. Per il club cambia molto: liquidità, plusvalenze, ingaggi e possibilità di reinvestire. Per la difesa, dopo l’addio di Dumfries, i primi nomi sulla lista per rinforzare la difesa sono quelli di Marco Palestra dell’Atalanta e Solet dell’Udinese. Per la porta piace Provedel della Lazio, mentre a centrocampo l’obiettivo è Koné della Roma.

Chivu attende una rosa più aderente alle sue richieste, ma la costruzione passa dai conti. L’Inter non può permettersi un mercato solo in entrata. Ogni acquisto dovrà essere accompagnato da un’uscita sostenibile. In questo momento la priorità è trasformare alcuni giocatori meno centrali in risorse per completare la squadra. Parlando di possibili uscite, i nerazzurri rischiano di perdere anche Bastoni.

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