I blog riportano opinioni degli autori e non necessariamente notizie, in ossequio al pluralismo che caratterizza la nostra Testata.
A- A+
Lampi del pensiero
Covid, l'emergenza infinita: a ottobre l'Italia sarà di nuovo zona rossa

Non ho la pretesa di essere ascoltato e nemmeno di incontrare un possibile dibattito serio e appassionato. Del resto, è da un anno e mezzo che le mie tesi vengono puntualmente ridicolizzate e oscurate, mai discusse criticamente; salvo poi trovare puntuale riscontro nella realtà fattuale: era l’aprile del 2020 quando dissi che sarebbe stata una epidemia fatta di lockdown a yoyo e quarantene a rocchetto, ed era il 3 agosto del 2020 quando scrissi che entro ottobre del 2020 saremmo tornati in lockdown. Nessuno volle prendere sul serio le mie tesi, nemmeno quando fu la realtà stessa a farsi carico della loro prova. 

Ciò la dice lunga sulla società della menzogna ufficializzata in cui viviamo: società in cui la menzogna, se diffusa dal potere, non deve essere scalfita e in cui la verità, se diffusa non dal potere e magari contro di esso, deve essere soffocata e ridicolizzata, anche se supportata dalla realtà stessa. Per questo, so che le mie parole non troveranno seguito né, ovviamente, dibattito: solo qualche ghigno irriflesso, allineato con il nuovo modus operandi diffuso a ogni latitudine, e magari qualche epiteto dei soliti, “complottista!”, “negazionista!”, ecc. Ad ogni modo, come disse Temistocle a Euribiade che stava per colpirlo: “batti pure, ma ascolta!”. Spero, dunque, di trovare qualcuno disposto almeno ad ascoltare, prima di colpire. 

La previsione che faccio è semplice e lineare. Nell’ottobre del 2021, saremo di nuovo in “zona rossa”, con lockdown mirati e diffusi. Proprio come nell’ottobre del 2020, a conferma dell’andamento a yoyo di quest’emeregnza usata come metodo di governo delle cose e delle persone. Come sempre, il ritorno alla “fase 1” sarà giustificato addossando la colpa ai cittadini: nell’autunno 2020, furono accusati per via dell’estate disinibita e poco responsabile; nell’autunno 20201, saranno i non vaccinati il nuovo capro espiatorio

Si dirà che sono loro i responsabili della diffusione del virus e delle sie varianti, nonché delle terapie intensive di nuovo al collasso. E a nulla varrà dire che anche i vaccinati possono diffondere il virus, proprio come a nulla vale ora dire che il calo dei contagi, che viene attribuito alla miracolosa azione dei vaccini, è grosso modo lo stesso registrato nel maggio del 2020, dovuto non ai vaccini – che non c’erano – ma alle condizioni climatiche. Si creerà una vera e propria campagna persecutoria contro i non vaccinati: campagna che si avverte già ora nell’aria, mentre sto scrivendo. 

Il non vaccinato è il soggetto più pericoloso per la religione medico-scientifica, dacché il suo errore è sia di culto, sia di dogma: di culto, in quanto non assume, a mo’ di eretico, il sacramento vaccinale; di dogma, giacché addirittura osa dubitare della potenza miracolosa del vaccino (il quale “è un miracolo”, affermò con lirica devozione il dottor Giuseppe Remuzzi nella trasmissione “Porta a Porta” il 30 marzo del 2021). Accanto ai pogrom contro i non vaccinati, l’“ottobre rosso” che ci attende si caratterizzerà per un altro aspetto non trascurabile. 

Lo chiamerò il fenomeno dei desaparecidos algoritmici, con ciò alludendo a tutti quei dissenzienti che, sui social networks, hanno provato finora a risvegliare le persone dal lockdown cognitivo e a tenere in vita una narrazione differente rispetto a quella del logo unico terapeuticamente corretto. Le piazze reali, ove reali e più difficilmente controllabili sono i discorsi e gli incontri, sono già da tempo dichiarate impraticabili per via della pericolosità del contagio; e, insieme, si sostiene che il diritto di assemblea non è sospeso, ma soltanto traslato nell’agorà virtuale, ove, tuttavia, ogni voce dissonante tende a essere oscurata dalla violenza degli algoritmi e dell’intelligenza artificiale. 

È già ora sufficiente non aderire all’ordine mentale egemonico per venire estromessi dalle “piazze virtuali” dei social networks, vedendosi chiudere istantaneamente il profilo con l’infamante accusa di diffusori di “contenuti pericolosi” e di “disinformazione medica” (così è ostracizzata ogni voce variamente critica rispetto al regime tecno-sanitario). Trattato alla stregua di un nemico della salute pubblica o di un soggetto patologico, il dissenziente è destinato a “sparire come un sasso nell’oceano”, per riprendere la bella immagine di Gramsci, e a trovarsi “tumulato” in casa. 

Diego Fusaro (Torino 1983) insegna storia della filosofia presso lo IASSP di Milano (Istituto Alti Studi Strategici e Politici) ed è fondatore dell'associazione Interesse Nazionale (www.interessenazionale.net). Tra i suoi libri più fortunati, "Bentornato Marx!" (Bompiani 2009), "Il futuro è nostro" (Bompiani 2009), "Pensare altrimenti" (Einaudi 2017).

IMG 20180131 WA0000
 

Commenti
    Tags:
    covid emergenza ottobre italiacovid emergenza italia zona rossacovid emergenza zona rossa
    Loading...
    in evidenza
    Wanda Nara, giungla "bollente" Foto che lasciano a bocca aperta

    Lady Icardi da sogno

    Wanda Nara, giungla "bollente"
    Foto che lasciano a bocca aperta

    i più visti
    in vetrina
    Belen: "Sono sparita dai social, è vero, ma c'è un motivo: sono gelosa"

    Belen: "Sono sparita dai social, è vero, ma c'è un motivo: sono gelosa"


    casa, immobiliare
    motori
    Gladiator segna il ritorno del marchio Jeep® nel segmento dei pick-up

    Gladiator segna il ritorno del marchio Jeep® nel segmento dei pick-up


    Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

    © 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

    Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

    Contatti

    Cookie Policy Privacy Policy

    Cambia il consenso

    Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.