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Cronache
Coronavirus, rischio seconda ondata: nuovo svuota carceri in arrivo?

di Vincenzo Caccioppoli

 

Non si sono ancora spente le polemiche innescate dalla circolare del 21 Marzo, denominata “svuota carceri”, che pare ne sia già pronta una nuova, che a grandi linee potrebbe seguire la precedente. Secondo infatti, alcune indiscrezioni il nuovo capo del Dap, Dino Petralia, che ha sostituito il dimissionario Francesco Basentini, che è stato costretto alle dimissioni proprio per le polemiche seguite alla  circolare del 21 Marzo, il 30 Giugno scorso avrebbe emanato una nuova circolare in tutela della salute dei carcerati, in vista di una nuova possibile ondata di Covid 19.

Questa circolare, come forse la precedente, seguirebbe alcune indicazioni giunte dal Consiglio Europeo, in materia di detenzione e di trattamento carcerario. Nei giorni scorsi, infatti, il Consiglio d’Europa ha adottato un provvedimento che aggiorna le regole penitenziarie europee risalenti al 2006. Il testo è stato elaborato da Consiglio di Cooperazione Penale del Consiglio d’Europa che vanta un rappresentante italiano dal 2018 e prevede una raccomandazione: «Sia limitato il più possibile il 41 bis a casi specificamente previsti, gli effetti sulla salute sono deleteri». Insomma sembra che il carcere duro non piaccia non solo ai mafiosi, ma nemmeno al consiglio europeo.  La nuova circolare del 30 giugno infatti dopo una gestazione di due mesi, secondo quello che è il testo diramato, ripercorrebberipercorrebbe la falsariga della precedente e sarebbe indicativa di quello che dovrebbe essere un nuovo atteggiamento dello Stato nei confronti dei carcerati, che si dovessero trovare in determinate condizioni di salute, che potrebbero non essere compatibili con il regime carcerario. Proprio questa nuova circolare dovrebbe sostituire quella del 21 Marzo, la cui efficacia era stata sospesa, proprio in funzione delle sue conseguenze, che avevano portato alla scarecerazione di centinaia di detenuti, tra i quali anche pericolosi boss mafiosi, detenuti appunto sotto il regime del 41 bis.

“Quattro pagine con vari allegati per ribadire il solito assurdo sbagliato e colpevolmente miope principio che prevede al primo posto l’importanza di proseguire, ove possibile, il percorso già avviato, di progressiva riduzione del sovraffollamento nelle strutture” ed all’ultimo “di favorire l’applicazione di misure alternative alla detenzione per tutte le persone che presentano gravi patologie che possono essere significativamente complicate dal Covid 19″. Queste sono state le parole del sostituto procuratore di Napoli Catello Maresca  per commentare il testo della circolare appena emanata. Secondo il magistrato, ma anche secondo i principali sindacati di polizia penitenziaria, si vorrebbe far passare  di nuovo il messaggio che nelle carceri non si possono assicurare dignitosi percorsi sanitari e terapeutici. Cosa che invece viene smentita dai fatti, considerando che alcune carceri sono dotate di strutture mediche che possono sicuramente provvedere alle cure dei carcerati, anche in presenza di patologie piuttosto serie. 

Ecco allora che le dure parole del segretario del sindacato SPP Aldo Di Giacomo suonano piuttosto inquietanti “Se dovesse ritornare il COVID-19, come molti prevedono, sarà un’altra tana libera tutti. Questa circolare va letta in un piano molto più ampio di distruzione del carcere duro, intensificata dalla morte di Riina. Sono sempre più convinto che questo percorso trova terreno fertile nell’attuale sistema politico italiano ed europeo.”sempre secondo le raccomandazioni del consiglio europeo si dovrebbe prevedere anche quotidianamente la visita del direttore del carcere e di un medico per valutare le condizioni mentali dei detenuti sottoposti al carcere duro; inoltre, il carcere duro potrà essere consentito solo per un tempo breve e previsto.

Insomma una situazione che sembrerebbe andare nella direzione da tempo richiesta da importanti boss mafiosi, che cercano in tutti i modi di minare una istituzione che ha dato grandi frutti nella lotta alla criminalità organizzata. Ed è naturale che tutta questa situazione possa essere utilizzata anche a fini politici rendendo la polemica ancora più aspra nei confronti di un ministro della giustizia da tempo nell occhio del ciclone.  " Dopo le ignobili scarcerazioni dei mafiosi e dopo la sospensione della circolare del Dap del 21 marzo, il Ministro della Giustizia in data 30 giugno ha licenziato nuova e devastante circolare "svuota tutti" che sollecita nuovamente le misure alternative e la riduzione del sovraffollamento carcerario in costanza di coronavirus. Il dott. Maresca ha gia' segnalato che siamo di fronte ad un nuovo libera tutti. Inaccettabile: il ministro Bonafede chiarisca le motivazioni della nuova circolare e poi, con dignita', torni a fare cio' che sa fare: il dj!". Queste sono state le durissime parole di Andrea del Mastro responsabile giustizia di Fratelli di Italia. Insomma pare davvero difficile che sulla questione delicata della giustizia dopo anche gli scandali delle intercettazioni di Palamara  non si abbia proprio pace, ed è forse per questo che una riforma seria della materia sembra ormai diventare questione improcrastinabile.

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