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Cronache
Io, costretta a una violenza di gruppo da coetanei, vi spiego come accade

“Eh … la realtà non è quella lì, non è quella lì, ma dai...”, insiste Angela ridendo nervosamente. Angela (non è il nome vero) in passato ha subito violenze sessuali plurime, da più ragazzi della sua stessa età che l’hanno costretta a più rapporti. Era maggiorenne come i ragazzi. Lei si è rivolta ad un centro antiviolenza ed è andata in terapia psicanalitica. Dopo anni è riuscita a ricostruire un suo equilibrio, per quanto le sue siano cicatrici profonde che le resteranno addosso tutta la vita.

 

Tra i ragazzi della nostra età che finiscono in questi casini non ci sono quei rapporti descritti nelle televisioni: i bruti che costringono la poveretta, non è cosi. Ci sono anche i bruti per l’amor di Dio ma...

E che rapporto c’è?

Nella mia esperienza e in quelle che mi hanno raccontato altre amiche, che hanno subito le stesse cose, ci siamo raccontate degli atteggiamenti identici. Sono ragazze che ho conosciuto dopo quello che mi è successo

Provi a farmi capire...

Come posso spiegare!? Quei rapporti tra i ragazzi, tra maschi e femmine, nascono come una gara, una competizione a chi comanda sull’altro. Sembra un gioco. A chi controlla e sottomette l’altro. Chi è più forte Ma era un gioco…

Ho capito...

Nel mio caso tutto è nato così. Ma anche in quello che mi hanno raccontato le mie amiche. Solo che a un certo punto ti ritrovi che il livello si alza e tu vieni presa a sorpresa. A me uno di loro inizialmente piaceva. Ma la situazione è degenerata. E’ diventata come non volevo. Mi sono presa paura. Loro erano più forti fisicamente. Erano sbronzi, fuori di testa, anche io avevo bevuto e quindi…. vieni costretta a fare di tutto

Come costretta?

Si, nel senso che tu a un certo punto non vorresti andare avanti. Ma non puoi. Loro insistono. Ti umiliano. Ti fanno sentire una merda. I ragazzi sono più forti di noi ragazze. Io non pensavo che andasse così. Mi hanno schiacciata sul letto. A quel punto, dopo che ho provato una prima reazione, mi sono fermata. Mi sono venute un sacco di angosce. Ho pensato “magari la cosa degenera e questi pezzi di merda perdono la testa”. Allora mi è scattato l’istinto di sopravvivenza. Lo dico adesso, questa è la spiegazione che mi è stata data su quello che è successo

A te è andata così?

Si e anche alle mie amiche. Con me erano in tre. Capisci che non puoi scappare e allora fai di tutto... come nei porno

Come nei porno? Quindi la situazione era diventata pericolosa?

Si, lo capisci. E fai quello che i ragazzi vedono nei porno. Mi vergogno un po' a dirlo ma ti lasci anche andare al peggio e fai quello che non pensavi di poter fare. La psicologa mi ha spiegato che non è colpa mia. Sono dei meccanismi di sopravvivenza che scattano. Cerchi di fare qualsiasi cosa perché pensi possa succedere una casino. Che loro vadano nel panico e...

Capisco che rivivere questa situazione non è piacevole ma spiegheresti meglio cosa intendi?

Hai paura di morire. Magari questi bulletti di merda impazziscono e ti ammazzano perché gli viene la paura che li andrai a denunciare. Che lo sapranno i genitori, la polizia…

Che ragazzi erano quelli che ti hanno fatto del male?

Ragazzi normali. Uno lo conoscevo già da prima. Gli altri si sono aggiunti… di buona famiglia

Come è degenerata?

A un certo punto ho avuto la sensazione chiara di essere in pericolo e di non poterne uscire. Erano “andati”, esaltati, come se avessero catturato un animale. Ma l’animale ero io. Che potevo fare? Capisci?

Si, capisco

Ho avuto paura che mi facessero un male che non potevo sopportare. Allora ho finto che ci stavo. In realtà mi faceva schifo tutto. Uno schifo, uno schifo… Ma sono riuscita a uscire da quella stanza, sono riuscita...

Li hai più visti?

Mi hanno detto che volevano parlarmi, che si volevano chiarire. Non ho cercato più nessun contatto. Non volevo e non voglio vedere nessuno

Cosa temi?

Soprattutto di far soffrire i miei genitori, che lo sappiano loro. Ma ci sto lavorando… .

Hai denunciato?

Si, ho denunciato. Dopo un po' ho trovato il coraggio. Ma è molto difficile. Le dinamiche che poi devi raccontare non sono così semplici come si dice e ti senti male. La gente non ti crede del tutto. Non è semplice. Ma alla fine ho denunciato

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