Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » News » Lavoro, braccio tranciato da un macchinario. Operaio abbandonato in strada

Lavoro, braccio tranciato da un macchinario. Operaio abbandonato in strada

Orrore a Latina, l’uomo lavorava da due anni in nero. Aperta un’inchiesta, la Cgil: “Ennesima barbarie”. La moglie: “Hanno buttato il braccio dal finestrino”

Lavoro, braccio tranciato da un macchinario. Operaio abbandonato in strada
Raccolta pomodori
Lavoro, braccio tranciato da un macchinario. Operaio abbandonato in strada
Lavoro, braccio tranciato da un macchinario. Operaio abbandonato in strada
Lavoro, braccio tranciato da un macchinario. Operaio abbandonato in strada

Lavoro, scena da film dell’orrore nei campi di Latina. Bracciante perde un braccio, arto gettato nei campi e uomo abbandonato sanguinante

Un incidente sul lavoro a Latina costa il braccio ad un operaio indiano che lavorava da due anni in nero nella raccolta di fragole e ortaggi. Nell’utilizzare un macchinario l’uomo ha riportato un gravissimo incidente, il suo braccio è stato amputato. Già questo renderebbe la questione gravissima, ma quello che è accaduto successivamente ha davvero dell’incredibile. Anziché essere soccorso – riporta La Repubblica – il bracciante è stato caricato dal datore di lavoro su un furgone e scaricato davanti alla sua abitazione. La moglie dell’operaio ha riferito un ulteriore dettaglio agghiacciante: “Il caporale mentre fuggiva dal luogo dell’incidente – ha detto la moglie ai carabinieri – ha buttato dal finestrino una cassetta con dentro l’arto insanguinato“.

Leggi anche: Uomo di 51 anni spara alla madre e poi si uccide. Tragedia a Senigallia

Il dramma si è consumato ieri pomeriggio nei campi alle porte di Latina, in un territorio dove vivono – prosegue Repubblica – circa 30 mila lavoratori provenienti dall’India, costretti spesso ad accettare una paga di 3,5 euro l’ora e a doparsi per resistere alla fatica, dove più volte sono stati denunciati fenomeni di caporalato ma in cui l’orrore troppo spesso è la regola. “Qui siamo davanti alla barbarie dello sfruttamento, che calpesta le vite delle persone, la dignità, la salute e ogni regola di civiltà”, ha denunciato la Cgil.