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No Tav, Boni (Europa Radicale): “Sì Tav in piazza il 27 settembre in risposta alla guerriglia in Val di Susa”

Boni: “Ribadiamo l’importanza di una opera fondamentale in una rete europea che ha già trasformato il trasporto”

No Tav, Boni (Europa Radicale): “Sì Tav in piazza il 27 settembre in risposta alla guerriglia in Val di Susa”
IGOR BONI POLITICO

Igor Boni, presidente di Europa Radicale, lancia la proposta di un’iniziativa di piazza Sì Tav il prossimo 27 settembre in risposta agli scontri di ieri in Val di Susa. “Ieri è stata una giornata di guerriglia a Chiomonte, una delle più terribili della lunga storia di violenze attuate contro il cantiere; – si legge in una nota – non basta condannare le centinaia di assaltatori incappucciati armati di molotov, serve di nuovo far vedere che esiste una maggioranza silenziosa che vuole che si proceda con i lavori e che respinga al mittente questi tentativi criminali, che mirano solo ad aprire una nuova stagione di terrore e di violenza permanente”.

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“Il 27 settembre per la Tav è un giorno storico – spiega – 15 anni fa avvenne la firma a Parigi dell’intesa intergovernativa tra Italia e Francia ratificando il trattato sulla tratta Torino-Lione. Il 27 settembre 2026 sarà domenica e chiedo che per quella data tutte le forze politiche e sociali si uniscano per manifestare. Una manifestazione da promuovere insieme”.

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“Per quanto mi e ci riguarda sono vent’anni che sosteniamo la ragionevolezza di questa opera che porta su ferro parte importante del traffico che ora viaggia su gomma all’interno di una rete europea che ha già trasformato il trasporto. Continuiamo a farlo imperterriti, chiedendo a tutte le forze politiche di uscire dall’ambiguità e ribadire con nettezza che occorre procedere rispettando i tempi e i costi e che le azioni violente sono da respingere senza se e senza ma”, conclude Boni.

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