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Cronache
Taxi, sciopero generale: petardi e cori contro Draghi, Uber e la Lucarelli

Taxi, manifestazione nazionale a Roma: centro bloccato

Oggi mercoledì 24 novembre, sciopero generale dei Taxi dalle 8 alle 22. La protesta, confermano i sindacati, culmina con un corteo a Roma in mattinata al quale partecipano i tassisti provenienti da tutta Italia.  Le iniziative di protesta - spiegano ancora una volta i sindacati dei Taxi - proseguiranno fino a quando "l'articolo 8 del ddl concorrenza non sarà ritirato e non saranno emanati i decreti attuativi della legge 12 del 2019".

E ribadiscono: "Con il ddl si tradisce un accordo per avvantaggiare le multinazionali. Noi rispondiamo con manifestazioni unitarie ad oltranza". La protesta delle auto bianche è principalmente contro il riordino dei servizi di mobilità urbana non di linea inseriti nel ddl concorrenza. 

Dai tassisti petardi e cori contro Draghi, Uber e Selvaggia Lucarelli

Cori e petardi a piazza della Repubblica, al centro di Roma, per lo sciopero indetto dai Taxi contro il Ddl concorrenza. Tante le bandiere, tra cui anche quelle dell'Italia, sventolate nel corteo. "La licenza non si tocca, la licenza non si tocca" e "ladri, ladri, ladri" il tutto accompagnato da un continuo lancio di petardi.

Prosegue così il corteo dei circa 3 mila tassisti presenti su via Cavour e partito da piazza della Repubblica, centro di Roma, per protestare contro il Ddl concorrenza, con cori contro Draghi, il Governo e Uber. "La gente come noi non molla mai", è il coro dei manifestanti, circa 1000, al momento presenti.

"Cedo Taxi per posto fisso", "Sì tassista, no schiavo", "I tassisti napoletani". Sono questi alcuni degli striscioni presenti in piazza della Repubblica. "Qui c'e' tutta Italia, c'e' Bergamo, Modena, Napoli, Roma. Siamo qui per dire basta. Siamo qui per avere risposte: siamo un servizio pubblico e non si puo' risolvere tutto con le liberalizzazioni", spiega dal palco uno degli organizzatori.

"Facciamoci un applauso per questa bellissima manifestazione", rispondono i tassisti arrivati da tutta Italia. Dal palco gli organizzatori invitano tutti a "rispettare le norme per il contrasto dell'epidemia da Covid-19". 

Taxi, manifestanti in piazza "per difendere il nostro lavoro"

"Siamo qui per difendere il nostro lavoro. Tra di noi ci sono realta' diverse e anche famiglie monoreddito". Lo dice all'Agi Alessandro, 40 anni, tassista del '3570' presente a piazza della Repubblica, per il corteo contro il ddl concorrenza. "Vogliono liberalizzare il mercato, noi siamo un servizio pubblico. Loro (il Governo, ndr) vogliono spostare l'attenzione dal trasporto pubblico al privato", aggiunge Fabiano, 50 anni, anche lui iscritto al '3570'.

"Noi siamo gestiti e regolamentati - spiega Erasmo, 53 anni -. Non ci si puo' improvvisare attraverso applicazioni". Nel corso della manifestazione, dove sono attese circa mille persone, sono stati esplosi diversi petardi. Tanti i cori dei partecipanti, soprattutto contro l'azienda di trasporto privato Uber. 

 

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