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Volo cancellato per sciopero: che cosa fare passo dopo passo

Dalla conferma della cancellazione al reclamo: tutti i passaggi per ottenere riprotezione, assistenza o rimborso

Volo cancellato per sciopero: che cosa fare passo dopo passo
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Dopo la cancellazione bisogna chiedere subito alla compagnia la scelta tra rimborso e volo alternativo, conservando biglietto e comunicazioni. Durante l’attesa spettano assistenza, pasti e, quando necessario, albergo e trasporto. Qui il calendario completo degli scioperi dei trasporti in programma a luglio.

Volo cancellato per sciopero, primo passo: controllare il volo

Una notizia generale sullo sciopero non dimostra che il singolo volo sia cancellato. Prima di modificare il viaggio bisogna controllare l’applicazione della compagnia, il sito, l’email, gli sms ricevuti e i tabelloni dell’aeroporto.

È utile fare una schermata della comunicazione con data e ora. Vanno conservati anche la conferma della prenotazione, la carta d’imbarco e il numero del volo.

Durante gli scioperi italiani alcuni collegamenti rientrano nelle fasce protette dalle 7 alle 10 e dalle 18 alle 21. L’Enac pubblica gli elenchi dei voli garantiti, ma la conferma operativa deve essere richiesta alla compagnia.

Secondo passo: scegliere rimborso o volo alternativo

Quando la cancellazione è confermata, la compagnia deve offrire tre possibilità:

  • rimborso del biglietto;
  • volo alternativo appena possibile;
  • volo alternativo in una data successiva scelta dal passeggero, in base alla disponibilità.

Chi deve raggiungere la destinazione dovrebbe chiedere la riprotezione. Chi rinuncia al viaggio può scegliere il rimborso. Qui sono spiegate nel dettaglio le differenze tra riprotezione e rimborso.

Il passeggero non dovrebbe acquistare immediatamente un nuovo biglietto senza aver prima chiesto una soluzione alla compagnia. Il recupero della spesa potrebbe diventare più difficile se il vettore dimostra di avere offerto un’alternativa adeguata.

La normativa europea riconosce il diritto a rimborso o trasporto alternativo indipendentemente dalla causa della cancellazione.

Volo cancellato per sciopero, terzo passo: chiedere assistenza

Durante l’attesa spettano pasti e bevande in proporzione alla durata del disagio. Se il nuovo volo parte il giorno successivo, la compagnia deve fornire una sistemazione e i trasferimenti tra aeroporto e albergo. Bisogna però ricordare che non tutti gli scioperi aerei sono uguali.

Quando il vettore non offre direttamente l’assistenza, il passeggero può sostenere spese ragionevoli e necessarie. Ogni ricevuta deve essere conservata.

Non vengono normalmente rimborsati alberghi di lusso, pasti costosi o acquisti privi di collegamento con l’attesa. La spesa deve essere proporzionata e documentata.

Volo cancellato per sciopero, quarto passo: presentare il reclamo

Il reclamo deve essere inviato alla compagnia che opera il volo. Occorre indicare:

  • dati del passeggero;
  • codice della prenotazione;
  • numero e data del volo;
  • comunicazione di cancellazione;
  • soluzione scelta;
  • ricevute delle spese;
  • coordinate per il pagamento;
  • richiesta di eventuale compensazione.

Se la compagnia non risponde entro i termini indicati o fornisce una risposta ritenuta insufficiente, il passeggero può segnalare il caso all’organismo nazionale competente.

In Italia l’Enac vigila sull’applicazione del Regolamento 261/2004 e può sanzionare le violazioni. Non ha però il compito di liquidare direttamente somme al passeggero.

La compensazione da 250 a 600 euro va richiesta separatamente. Potrebbe non essere riconosciuta se lo sciopero costituisce una circostanza eccezionale non controllabile dalla compagnia.

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